How to be sure that the tethering is done using the proper APN (e.g. a private employee APN)

If you are going to use your smartphone as an hotspot Wi-Fi when it is set in your device  an employee private APN, please take care to check that from a PC (connected to that hotspot) you can access the intranet and so be sure that the data traffic is going through that private APN and not on a public one (the charged one).

Unfortunately I realize that, even though I set, in a second time, the parameters available in the APN definition in the correct way, the change I did was not reflected (in the Android Sony device I was using): therefore all the traffic I did with my PC, connected in tethering to that hotspot Wi-Fi, was routed to the public APN and so charged (or at least decreased the plafond I have).

First of all he right setting of the APN you manually define is to set the APN Type to default,supl,dun BUT it is not sufficient to have this setting if inserted in a second time and not since the beginning when you manually defined that APN.

As it can be easily found searching “default,supl,dun” with a search engine, this setting of APN Type is quite common (at least in Italy) also for a consumer use of a public APN: in particular the default,supl activate the geolocation via IP and the dun let use the device as a modem to do tethering (see, for example, http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Configurare-APN-su-Android-per-collegarsi-ad-Internet_11355 ; http://www.phonesdevelopers.com/1776186/  – Dial-Up Networking referred to, this connection with the default connection is similar to a dial-up network bridge used to perform the carrier to know the application of the dial-up network traffic, this connection can be used simultaneously with the default connection …). Also at  this link you can find more information related to that setting …

APNs let users connect their cellphones to a particular wireless provider’s network, while VPNs protect private information being sent over a public telecommunications network: so are different things and you do not need to set any VPN on your Windows 10 PC client while using the hotspot Wi-Fi of your smartphone where the an employee private APN is activated.

Therefore follows the following steps to be sure you are using the employee private APN while doing tethering:

  1. Check if the APN, you manually defined, has set the APN Type to default,supl,dun
  2. Connect the PC (or another device, may be another smartphone) to the hotspot Wi-Fi enabled on your smartphone while it is set to use the employee private APN. Be sure no other data connections are available (e.g. cable connection) on that client.
  3. Try to go with a client browser to your firm intranet: if you succede, everything is all right and you are sure that all the data traffic goes through that correct APN. Otherwise, if you can navigate only on the Internet but not in the intranet on that client, it means that the tethering use the public APN (even though on your smartphone, using its browser, you continue to access the intranet and so it uses the firm APN for its internal data traffic). In that case you need to make a reset of the APN and then manually insert a new one, related to your firm, setting from the beginning the right values to the APN Type (that is default,supl,dun). To do a well done reset do the following step.
  4. To do a reset of the APNs,
    1. switch off the phone,
    2. take away the SIM,
    3. switch on the phone,
    4. go to the APN section and, clicking on the tre points at the upper right, select the voice menu “Reset default settings” in order to reset the APNs.
    5. Switch off the device and then
    6. insert again the SIM and
    7. switch it on. Now you will have in the APN section only the APNs related to the network provider of the SIM (e.g. TIM WAP, TIM Web).
    8. Insert the new employee private APN being careful to set properly not only the name (whatever) and the endpoint (e.g. intelecomitalia.tim.it) but also the APN Type (i.e. default,supl,dun).
  5. Connect to the hotspot, while that new APN is active, from a PC and then try to navigate in the intranet of your firm: now it should surely work and this prove that all the tethering traffic is going to the employee private APN!

😉

Clicking on the tre points at the upper right, select the voice menu in order to reset the APNs

Clicking on the tre points at the upper right, select the voice menu in order to reset the APNs

WP_20160823_09_35_36_Pro WP_20160823_09_35_27_Pro WP_20160823_09_35_07_Pro

 =================

Questo post si aggiunge ad altri che sono specificatamente indirizzati a colleghi di TILAB e talvolta anche a tutta TIM in generale.🙂

PS: puoi trovare gli altri post filtrando, nella combobox a desta, sulla categoria “Aziendali”. Alcuni sono protetti da password per cui se ti interessano puoi contattarmi tramite l’email aziendale o telefonicamente.

 

 

Pubblicato in Aziendali, Review e test, Windows Phone/Mobile | Lascia un commento

Non hai ancora aggiornato gratuitamente il tuo PC a Windows 10? Questa è l’ultima tua chance!!!

Il 29 luglio 2016 è terminata la promozione di aggiornamento gratuito: vedremo se sarà decisa una prologa, ma per ora non se ne è sentito parlare …
d’altra parte un anno di tempo per decidere se almeno provarlo mi sembra sia stato un’ottima occasione … che forse però qualcuno si è volutamente persa! … e incomincia a pentirsene😉

Per costoro, anche se ufficialmente l’offerta di aggiornamento gratuito a Windows 10 è terminata, esiste un modo per eseguire l’aggiornamento gratuitamente e legalmente anche dopo tale data, utilizzando lo strumento Assistente aggiornamento a Windows 10 reso disponibile per chi usa tecnologie assistive.

Questa nuova procedura per aggiornare gratuitamente a Windows 10, stando a quanto dichiarato nelle FAQ, sarà disponibile fino a quando Microsoft non comunicherà ufficialmente l’interruzione di questa nuova procedura di aggiornamento.

Tutta la spiegazione dettagliata su come fare, la trovi sul questo interessante post di WindowsBlogItalia.

Aggiornamento gratuito a Windows 10 per i clienti che usano tecnologie assistive

Aggiornamento gratuito a Windows 10 per i clienti che usano tecnologie assistive

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Come verificare la presenza di servizi VAS a pagamento attivi sul proprio telefono aziendale e richiedere di disabilitare la linea ad una loro attivazione

Tempo fa avevo inserito un post relativo a come visualizzare il proprio traffico aziendale tramite PC o cellulare.
In questo post, indico invece come evitare di ritrovarsi trattenuti sullo stipendio traffico VAS probabilmente inconsapevolmente attivato.
Faccio notare che alcuni colleghi, che conosco e che utilizzano il cellulare Android aziendale, hanno avuto il mese scorso la spiacevole sorpresa di ricevere indicazioni di trattenute per aver fatto traffico non compreso nel bundle aziendale
, con importi anche di qualche centinaia di euro. Io per fortuna, dopo la verifica effettuata come descritto nel seguito, non avevo nessun servizio VAS attivo: forse perché utilizzo uno smartphone con Windows Phone e quindi che utilizza il browser Edge (particolarmente attento alla sicurezza e agli imbrogli informatici) e app necessariamente certificate dallo Store Microsoft che quindi sono verificate per non essere ingannevoli?? Mah, chissà … sicuramente dire che sono attivi servizi vas perché si usa Android è forse troppo forte, ma personalmente mi sento molto più protetto il mio Lumia che con un cellulare Android che ti permette di installare qualsiasi applicazione, anche quelle di dubbia provenienza … e questo sicuramente non aiuta a prevenire gli dagli imbrogli informatici!!!  ;-)

Ora basta con i preamboli e andiamo dunque a descrivere la procedura in oggetto …
Come indicato nell’SMS ricevuto ieri sera da TIMPERNOI, telefona al più presto al numero verde 800191101, relativo al servizio di TELECOMITALIA MyBusiness per i clienti top, con il telefono aziendale e richiedi sia di verificare/disabilitare tutti i servizi VAS a pagamento associati  sia di disabilitare la possibilità di registrarsi a ricevere successivi servizi di quel tipo (solo quelli a pagamento in quanto non compresi nel bundle aziendale).
Una volta che tale opzione verrà attivata, riceverai un SMS di notifica:

SMS di notifica disabilitazione della linea ad attivare servizi VAS

SMS di notifica disabilitazione della linea ad attivare servizi VAS

Nota inoltre che è possibile, come è successo a me, che tu debba provare a ritelefonare più volte a quel numero verde: forse per sovraccarico di chiamate (l’SMS di invio a telefonare è arrivato ieri sera), può risponderti un risponditore automatico che dopo un comunicazione (es. “Se sta chiamando per la convenzione con il Ministero degli interni ….“) chiude in automatico la chiamata. Personalmente ho dovuto riprovare 4 volte prima di avere una risposta adeguata che mi indicava di essere stato messo in lista di attesa sul primo operatore libero e poter quindi interagire con il call center per richiedere sia quella verifica sia di disabilitare la linea a regisstrarsi a servizi VAS a pagamento e non compresi nel bundle aziendale.
Si tratta quindi di un funzionamento sicuramente anomalo, per quel numero verde dedicato alla clientela top business e spero che sia risolto al più presto …:-/

===========================================

Questo post si aggiunge ad altri che sono specificatamente indirizzati a colleghi di TILAB e talvolta anche a tutta TIM in generale.🙂

PS: puoi trovare gli altri post filtrando, nella combobox a desta, sulla categoria “Aziendali”. Alcuni sono protetti da password per cui se ti interessano puoi contattarmi tramite l’email aziendale o telefonicamente.

Pubblicato in Aziendali, Review e test, Windows Phone/Mobile | 1 commento

Non fate il loro gioco, non aiutateli a fomentare l’odio tra Popoli, religioni e culture!

Ho visto che circolano anche su facebook foto di spregio di culture e simboli religiosi, con commenti che incitano a diffonderle il più possibile.

Invece il mio suggerimento è semplice ed  è opposto a quello di chi ha effettuato il post di tali foto, cioè NON CONDIVIDETELE (e, se per caso le avete già condivise, cancellate quei vostri post)!

NON CONDIVIDETE foto di cretini qualsiasi (i cretini si equivalgono in tutte le società e culture) che vogliono, nella loro stupidità, fomentare l’odio tra Popoli, religioni e culture.

NON CONDIVIDETE foto di quella tipologia perché è quello che vogliono proprio questi cretini.

NON CONDIVIDETELE così come penso non fareste per foto analoghe che altri cretini (anche italiani) più volte hanno diffuso sui social network (dove anziché una statua “simbolica” di una religione c’era una persona, quindi direi ancora peggio).

NON FATE IL LORO GIOCO, non aiutateli a fomentare tale odio, non abbassatevi al loro stesso livello culturale!!! Loro contano proprio sul vostro aiuto per diffondere quel loro messaggio di odio e stupidità!

Purtroppo ci pensano già certi quotidiani e settimanali che mettono troppo spesso anche in prima pagina immagini che sarebbe bene non mostrare, facendo così (consapevolmente) il gioco voluto dagli stessi malviventi, … e questo solo per vendere qualche copia in più o, ancor peggio, per favorire partiti politici che basano i loro voti sulle paure della gente e quindi incitano all’odio verso il “diverso”, in tutte le sue forme (e.g. religioso, razziale, sessuale).

 

 

===================

Riporto nel seguito alcune affermazioni forti di Papa Francesco che penso sia una delle guide religiose che ha compreso la realtà dei fatti

Quando parlo di guerra parlo di guerra sul serio, non di guerre di religione. Non c’è guerra di religione. C’è guerra di interessi, per i soldi, per le risorse naturali, per il dominio dei popoli. Tutte le religioni vogliamo la pace, capito?“. Sono parole di Papa Francesco, che sull’aereo che lo portava a Cracovia ha sottolineato che il sacerdote ucciso a Sanit-Etienne-de-Rouvay “è morto proprio nel momento in cui offriva la preghiera per la chiesa“.
Ma, aggiunge, “quanti, quanti cristiani, quanti di questi innocenti, quanti bambini vengono uccisi. Pensiamo alla Nigeria. Non obiettate ‘ma quella è l’Africa: è guerra, non abbiamo paura di dire questa verità: il mondo è in guerra perché ha perso la pace“.
C’è una parola in italiano che non conoscevo quando sono venuto le prime volte, extracomunitario, ma proprio questa crudeltà è quello che fa che tu che sei di un altro paese, diventi un extracomunitario, ti portano via dalla comunità, è una cosa contro cui dobbiamo lottare tanto“. Lo ha detto Papa Francesco a una ragazza figlia di immigrati che a Bergamo ha subito episodi di razzismo e bullismo che l’hanno quasi spinta al suicidio. “Tu – le ha detto Francesco – sei stata molto coraggiosa. Ma è difficile lottare contro questo terrorismo della lingua, delle chiacchiere, degli insulti, di cacciare via la gente, con insulti o cose che fanno male al cuore“.
Francesco, accogliere migranti in fuga da guerre e fame.
Si può perdonare totalmente?“, si è chiesto Francesco. “è una grazia – ha spiegato ai ragazzi che partecipavano alla ‘Festa degli italianì organizzata dalla Cei – che dobbiamo chiedere al Signore. Noi da noi stessi non possiamo. Facciamo lo sforzo, tu lo hai fatto ma è una grazia che ci dà il Signore: non è facile perdonare il nemico, quello che ti ha ferito, quello che ti ha fatto del male“. Nella sua risposta il Papa ha evocato un concetto già proposto in altri contesti: “le chiacchiere sono un terrorismo, è il terrorismo delle chiacchiere, la crudeltà della lingue o quello che tu hai sentito è come buttare una bomba e quello che la butta non si distrugge, questo è una cosa che noi dobbiamo vincere, e come si vince? Tu hai scelto la strada giusta, il silenzio, la pazienza, e hai finito con quella parola tanto bella, il perdono”. Bisogna, ha sottolineato, rispondere con la mitezza a questo “terrorismo della lingua. Stare zitto, trattare bene gli altri, non rispondere con un’altra cosa brutta, ma fare come Gesù, che era mite di cuore, e noi viviamo in un mondo dove a un insulto rispondi con un altro, ci insultiamo uno con l’altro e ci manca la mitezza. Chiedere la grazia della mitezza di cuore e quella è anche una strada che pare la strada al perdono“.
Grazie – ha continuato Bergoglio rivolto alla ragazza figlia di immigrati – della tua testimonianza, tu parli di un problema molto comune fra i bambini e anche fra persone non bambini, la crudeltà. Guarda che anche i bambini sono crudeli talvolta e hanno quella capacità di ferirti dove più ti faranno male, di ferirti il cuore, di ferirti la dignità, di ferirti anche la nazionalità come è il tuo caso, e ti prendevano in giro con la lingua e le parole. Ma la crudeltà è un atteggiamento umano alla base di tutte le guerre“. “La crudeltà – ha concluso – che non lascia crescere l’altro, la crudeltà che uccide l’altro, la crudeltà che uccide anche il buon nome di un’altra persona, quando una persona chiacchiera contro un’altra è crudele, perché distrugge la fama della persona“. “Perdonare – ha poi concluso – non è facile. Perché uno può dire io perdono ma non mi dimentico, e tu sempre porterai con te questa crudeltà, queste terribili bruttezze che feriscono, e che cercano di buttarti via dalla comunità. Gesù dice porgi l’altra guancia, significa questo, lasciare nelle mani del Signore questa saggezza del perdono, che è una grazia, e noi faremo tutto il possibile per perdonare. Ti ringrazio della tua testimonianza“. (AGI)

….

… e già prima dello scorso Natale aveva detto:
C’è chi si consola dicendo: sono morti ‘solo’ venti bambini. Siamo diventati pazzi! Milioni di morti e tanti soldi nelle tasche dei trafficanti di armi. Si producono armi per bilanciare le economie. Sarà un Natale truccato“.

============

Infine riporto nuovamente anche alcune considerazioni del Dalai Lama, sicuramente un’altra guida spirituale illuminata e consapevole: nelle sue parole invita addirittura a superare i limiti che esistono in tutte le religioni, andando alla ricerca di un qualcosa ancora al di sopra di quelle … e quindi condivisibile da qualsiasi uomo di buona volontà, anche ateo.

Tutti vogliono vivere una vita tranquilla. Questa violenza, i terroristi, sono miopi. Le emozioni sono fuori controllo. E questa è una delle cause degli attentati suicidi. Non possiamo risolvere questo problema solo con la preghiera. Io sono buddista. E credo e pratico la preghiera. Ma noi esseri umani abbiamo creato questo problema e ora chiediamo a Dio di risolverlo. E’ illogico. Dio avrebbe detto ”risolvetelo da soli perché voi lo avete creato in prima istanza”. Abbiamo bisogno di un approccio sistematico per promuovere valori umanistici, dagli asili alle università. E’ nell’interesse di tutti”.

Pregare non è abbastanza. Anche se sono un monaco buddista, credo che la soluzione vada trovata ‘oltre le religioni’, in una nuova ‘etica temporale’, che con senso comune e conoscenza scientifica promuova un approccio universale ai valori umani comuni”. Così la soluzione secondo il Dalai Lama è “un approccio sistematico per promuovere valori umanistici, di unità e di armonia. Se iniziamo a farlo ora, c’è la speranza che questo secolo sarà diverso dal precedente. E’ nell’interesse di tutti. Quindi dobbiamo lavorare per la pace delle nostre famiglie e della società, e non ci aspettiamo l’aiuto di Dio, di Budda o dei governi”.

 

Pubblicato in Pensieri e parole | Lascia un commento

Un altro modo di vivere è possibile, senza servi né padroni!

Con alcuni amici toscani ho da poco visitato Nomadelfia dove esiste una realtà di comunità che si rifà ai principi dei primi cristiani: una vita sobria dove famiglie tradizionali allargate accolgono in affido bambini e dove non esiste, anche nel lavoro, padrone e dipendente. Tutti collaborano alle attività secondo le proprie capacità e tutti con il massimo impegno, pur non percependo uno stipendio essendo i profitti condivisi tra tutti secondo le necessità. Un piccolo mondo senza servi né padroni, dove il denaro e l’ambizione di prevaricazione non esistono. Si respira un’aria di accoglienza e di partecipazione: una piccola realtà che dimostra che un altro mondo è possibile.

Tuttavia credo che quella esperienza, seppur di valido esempio, sia un qualcosa difficilmente estendibile in quanto dovrebbe aprirsi maggiormente al “diverso”: non è pensabile avere delle proprie scuole che riscrivono addirittura parte dei libri didattici in modo da affrontare talune tematiche con una visione secondo me “di parte”, limitare l’uso dei media filtrandone i contenuti accessibili, e conseguentemente anche l’uso libero di Internet e degli smartphone ai soli maggiorenni. Molto meglio, anche se molto più difficile, sarebbe insegnare un uso corretto e critico della tecnologia e delle informazioni, avvicinando tra loro culture assai diverse e realtà di pensiero anche distanti tra loro. Lo so, è già molto riuscire a vivere in pace e con sentita partecipazione e collaborazione tra persone con la stessa cultura e radici di pensiero religioso … ma ciò non basta per una pacifica convivenza nel mondo, anzi potrebbe creare incomprensioni in quanto potenzialmente non disponibile ad un dialogo aperto e privo di pregiudizi verso altre realtà: la diversità deve essere vista come una opportunità di crescita comune e, in quanto tale, ben vista ed accettata. La scuola pubblica ha invece un ruolo primario nella integrazione di bambini e famiglie di culture ed esperienze diverse: solo facendo incontrare e creando amicizie tra bambini di credenze differenti e di diversa provenienza, si può sperare in un mondo futuro migliore. Questo vale soprattutto per le elementari dove molte cose si apprendono senza troppi pregiudizi: mia figlia ha avuto come compagni di scuola bambini di altre religioni (una che aveva la mamma con il burka), uno zingaro, cinesi, marocchini, … Penso che, sicuramente anche grazie alle brave insegnanti, ora sa che non tutti gli zingari sono ladri, non tutti credono in un Dio e ancor di più non credono nella Trinità … ma esistono dei principi di amore e fratellanza che si possono comunque condividere, migliorando l’esistenza di tutti … Molto bella e attuale ho trovato la riflessione del Dalai Lama che ho riportato in fondo al post e che invita addirittura a superare i limiti che esistono in tutte le religioni, andando alla ricerca di un qualcosa ancora al di sopra di quelle … e quindi condivisibile da qualsiasi uomo di buona volontà …

 

Nomadelfia è sicuramente una Comunità Cattolica, in linea con tutti i principi della Chiesa, limiti inclusi. Le famiglie sono quindi attualmente “convenzionali” oltre a mamme di vocazione, donne single che si dedicano all’affidamento di bambini come appunto “vocazione”. Ciascun gruppo di famiglie ha addirittura avuto il consenso dalla Chiesa di avere, nell’edificio comune, il “Santissimo” (insomma l’ostia, generalmente presente solo nelle chiese consacrate), come auspicato dal fondatore don Zeno. Pur nelle attuali limitazioni, che ho parzialmente evidenziato, tenete conto che don Zeno negli anni 50 era stato addirittura richiamato dalla Chiesa, forzata la chiusura della Comunità facendo andare i bambini in orfanotrofî …. lui aveva lasciato il sacerdozio per poter comunque farla rinascere, ecc… insomma un cammino sofferto e controcorrente con affermazioni di forti principi di uguaglianza sociale, allora quanto mai calpestati dai “benpensanti”.
L’evoluzione della Chiesa umana si sa è lento … una donna senza gonna può entrare in alcune chiese solo da una cinquantina di anni (es. a Venezia, in San Marco, mi raccontava mia madre che, a fine anni ’50, non era riuscita ad entrare perché indossava dei pantaloni). Ora con Papa Francesco, i divorziati possono fare la comunione, … vedremo per le coppie di fatto cosa succederà in futuro … L’importante è che non ci sia una involuzione, ma una evoluzione … anche se lenta :-)
Sicuramente visitando Nomadelfia, pur con tutti i suoi limiti, si respira un’aria di serenità e collaborazione che traspare in tutte le loro attività … Insomma, una realtà da conoscere e da cui prendere alcuni spunti di riflessione.

Insomma, forse non esattamente quello, … ma un altro modo di vivere è possibile!

WP_20160713_12_01_40_Rich

WP_20160713_08_45_35_Pro

WP_20160713_08_45_10_Rich

WP_20160713_11_03_48_Rich WP_20160713_09_04_41_Pro WP_20160713_10_45_33_Rich  WP_20160712_23_01_46_Rich  WP_20160713_09_51_44_Pro

================================================

Da Wikipedia: “Le famiglie sono disponibili ad accogliere ragazzi in affido.
Si lavora solo all’interno della comunità, e nessuno è retribuito; molti lavori sgradevoli vengono svolti a turno da tutti i componenti.
I nuclei familiari vengono raggruppati in unità più grandi (3-5 famiglie), che condividono assieme vari momenti della giornata (come i pasti).
La scuola per i ragazzi è anch’essa gestita dalla comunità. I ragazzi si presentano poi agli esami come privatisti.
Le responsabilità educative sono assunte “in toto” da tutti gli adulti, in una specie di “famiglia allargata”.

Per lo Stato Italiano la comunità è un’associazione, mentre dal punto di vista del diritto canonico è una parrocchia comunitaria: al contrario di quanto accade per gli ordini religiosi, quindi, chi lo desidera può lasciare la comunità in ogni momento senza formalità particolari.

Nella comunità non circola denaro, dunque non esistono stipendi ma ciascuno ha diritto di utilizzare i beni prodotti, mentre per le spese esterne (che si cerca comunque di ridurre all’essenziale) ci si può rivolgere all’economo ed ottenere la liquidità necessaria dal fondo comune, alimentato soprattutto da donazioni e da pensioni e rendite di singoli nomadelfi.
I ragazzi che crescono a Nomadelfia ― e vengono educati in una scuola interna con obbligo fino a 18 anni — non sono membri effettivi della comunità fin tanto che non lo scelgano deliberatamente, a 21 anni.
A quel punto, impegnandosi a professare la religione cattolica e a rinunciare a possedere beni propri di qualunque natura, accettando di avere solo il necessario ad una vita dignitosa, devono sottoporsi ad un periodo, almeno triennale, di prova.”

Informazioni anche su Facebook.

===============================

Da una intervista al Dalai Lama:
”Tutti vogliono vivere una vita tranquilla. Questa violenza, i terroristi, sono miopi. Le emozioni sono fuori controllo. E questa è una delle cause degli attentati suicidi. Non possiamo risolvere questo problema solo con la preghiera. Io sono buddista. E credo e pratico la preghiera. Ma noi esseri umani abbiamo creato questo problema e ora chiediamo a Dio di risolverlo. E’ illogico. Dio avrebbe detto ”risolvetelo da soli perché voi lo avete creato in prima istanza”. Abbiamo bisogno di un approccio sistematico per promuovere valori umanistici, dagli asili alle università. E’ nell’interesse di tutti”.

“Pregare non è abbastanza. Anche se sono un monaco buddista, credo che la soluzione vada trovata ‘oltre le religioni’, in una nuova ‘etica temporale’, che con senso comune e conoscenza scientifica promuova un approccio universale ai valori umani comuni”. Così la soluzione secondo il Dalai Lama è “un approccio sistematico per promuovere valori umanistici, di unità e di armonia. Se iniziamo a farlo ora, c’è la speranza che questo secolo sarà diverso dal precedente. E’ nell’interesse di tutti. Quindi dobbiamo lavorare per la pace delle nostre famiglie e della società, e non ci aspettiamo l’aiuto di Dio, di Budda o dei governi”.

Pubblicato in Pensieri e parole | Lascia un commento

Come accedere al Wi-Fi dei treni Frecciarossa e Frecciargento con uno smartphone Windows 10 Mobile [o anche con qualsiasi terminale Windows 10 (tablet, PC)]

Tempo fa avevo scritto un post in cui lamentavo l’impossibilità, con i terminali Windows Phone / Windows 10 Mobile, di utilizzare il Wi-Fi messo a disposizione da Trenitalia sui treni frecciarossa e frecciargento.
In questo post fornirò ulteriori dettagli relativi alla motivazione del problema: come ho già evidenziato, è imputabile al portale, alle scelte tecnologiche prese per svilupparlo (uso del DRM Silverlight) e ai requisiti dei committenti (Trenitalia) che non hanno richiesto una compatibilità completa, per cui gli smartphone Windows Phone 8.1Windows 10 Mobile non sono stati testati e la gestione dello user agent, relativamente all’autenticazione al Wi-Fi, viene gestito correttamente (almeno per solo per ora, spero!) unicamente per i terminali Android e iOS.
Tuttavia nel seguito mostrerò come, con un work around, si riesca comunque ad accedere al portale in oggetto e ad utilizzare tale Wi-Fi anche con un terminale Windows 10 Mobile.

Sono infatti venuto a sapere che gli sviluppi commissionati da Trenitalia sono gestiti da colleghi di TILAB, per cui mi sono interessato in prima persona per capire cosa si poteva fare concretamente per risolvere tale problematica, rendendomi ovviamente disponibile ad effettuare prove nel loro laboratorio dove è presente un accesso Wi-Fi identico a quello attualmente disponibile sui treni in oggetto. I colleghi si sono dimostrati molto disponibili e, utilizzando il mio Lumia 950 personale, abbiamo fatto alcune prove e quindi meglio compreso l’origine della problematica: si è trovata anche una soluzione che consente, fin d’ora, di ovviare al problema. Richiede purtroppo alcuni passi che andrò a descrivere  nel seguito, necessari fin quando una nuova release verrà (si spera) richiesta da Trenitalia e sarà tale da supportare esplicitamente anche il “nuovo” browser Edge e quindi tutti i device Windows 10 (Mobile inlcuso).

Chi, nel forum della Community Microsoft, affermava che con un Lumia 625 all’inizio del 2016 “si collegava senza alcun problema al wifi di Frecciarossa” aveva ragione. Infatti un tempo le procedure di collegamento al Wi-Fi e di accesso al portale erano distinte: solo successivamente Trenitalia ha richiesto di integrare le due funzionalità, richiedendo poi una verifica di compatibilità con solo alcuni dispositivi e tipologie di browser. Immagino che questa richiesta fosse dovuta la fatto che, essendo passato tale servizio ad essere gratuito, l’accesso al portale con eventuali comunicazioni e potenziale pubblicità fosse diventato un requisito … ma questa è solo una mia supposizione! Di fatto, da quella nuova versione sono incominciati i problemi di accesso (anche solo al servizio Wi-Fi) per i terminali Windows 10 Mobile.

Inoltre, i contenuti multimediali presenti nel portale utilizzano, per proteggerne i diritti, un meccaniosmo di DRM presente in Silverlight, tecnologia Microsoft ormai abbandonata da qualsi tutti i browser e non presente neppure nel nuovo browser Edge di Microsoft stessa (potrebbe essere magari inserito come extension, ora che le supporta, ma non so se verrà mai fatto, dal momento che si tratta di una tecnologia in dismissione e sostituibile da funzionalità poresenti nell’HTML5 divenuto nel mentre standard). Anche su wikipedia si legge: “Silverlight non è disponibile su: Chrome, Edge e Opera. Anche Firefox nel mese di aprile dell’anno 2017 dovrebbe abbandonare il supporto a Silverlight. La tecnologia Silverlight è pertanto destinata a scomparire nel corso del 2017 visto che non sarà più supportata dai browser più diffusi su Internet, al suo posto i siti Internet utilizzeranno HTML5.

Infine, relativamente poi all’app presente sul playstore (incredibilmente non di Telecom Italia) che avevo trovato (e che avrebbe dovuto consentire il login automatico agli hot-spot del circuito “WIFI AREA” e “WiFi Frecciarossa” di Telecom Italia, senza doverlo effettuare manualmente tramite il browser, senza perciò richiedere l’autenticazione a tale Wi-Fi attraverso il portale via web), anche questa sicuramente ha smesso di funzionare con quella nuova release dello scorso anno dove c’è stata l’integrazione tra poretale e connessione al WI-Fi.

Di conseguenza prima o poi pensop che il portale frecciarossa dovrà essere necessariamente aggiornato essendo a breve accessibili i suoi contenuti muntimediali solo da Internet Explorer 11, e quindi solo da terminali Windows, … fin quando almeno questo browser verrà mantenuto per retrocompatibilità e non completamente sostituito da Edge che è sicuramente ilo browser del fututro per Windows 10.
Tuttavia almeno l’accesso al portale (e quindi al Wi-Fi) risulta attualmente assicurato per tutti i dispositivi, ad eccezione degli smartphone Windows (e.g. quelli con Windows 10 Mobile) unicamente perchè, non essendo essendone stata richiesta la compatibilità, non è stata contemplata una corretta gestione dello user agent quando viene attivata la finestra di richiesta delle credenziali da parte del Wi-Fi: non si tratta infatti di una finestra del browser ed è un comportamento peculiare per tutti gli smartphone per completare una copnnessione Wi-Fi pubblica, … solo che l’individuazione e la sua gestione è stato implementato solo per il caso dei terminali Android e iOS come da mandato!
Il fatto che talvolta avessi visto comparire, cercando di accedere a tale portale,  addirittura una pagina con la scritta “SITO IN COSTRUZIONE“, era dovuto al fatto che, mancando la autenticazione al Wi-Fi e l’accesso al portale tramite il medesimo, si cercava di accedere al portale “dall’esterno”, vale a dire tramite la connessione dati GSM: questo accesso non è attualmente supportato, da cui quella indicazione!

"SITO IN COSTRUZIONE", - Mancando la autenticazione al Wi-Fi e l'accesso al portale tramite il medesimo, si cercava di accedere al porale "dall'esterno", vale a dire tramite la connessione dati GSM

“SITO IN COSTRUZIONE” – Mancando la autenticazione al Wi-Fi e l’accesso al portale tramite il medesimo, si cercava di accedere al porale “dall’esterno”, vale a dire tramite la connessione dati GSM

Per ovviare questa possibilità, per prima cosa è conveniente disattivare la connessione dati GSM.

PASSO 1 – Disattivare la connessione dati GSM (Impostazioni -> Rete & Wireless -> Rete cellulare e SIM  – Connessione dati

Disattivare la connessione dati GSM

Disattivare la connessione dati GSM

PASSO 2 – Collegarsi al Wi-Fi frecciarossa scegliendolo da  Impostazioni -> Rete & Wireless -> Wi-FI e poi premere il link Vai al browser indicato sotto tale Wi-Fi

(1) Collegarso al Wi-Fi del treno

(1) Collegarso al Wi-Fi del treno

(2) Collegarso al Wi-Fi del treno

(2) Collegarso al Wi-Fi del treno

PASSO 3 – Si attiverà una finestra relativa al completamento del collegamento Wi-Fi (dovrebbe consentire la autenticazione) che, non gestendo quel portale l’analisi dello user agent relativo al sistema operativo Windows 10 Mobile, automaticamente aprirà poco dopo il browser Edge mostrando una pagina del portale che mostra la scritta “Il device che stai usando non è supportato“.  Se automaticamente non si apre il browser, ma la finestra di “Completa il collegamento WiFi” rimane in loop, cliccare sul menù in basso a destra (““)  e selezionare “Apri nel browser“: in quanto il portale non gestisce correttamente lo user agent type proprio di quel sistema operativo, ho visto che talvolta si verifica questo comportamento anomalo.

Caso A - Pagina del portale viene aperta e mostra la scritta "Il device che stai usando non è supportato".

Caso A – Pagina del portale viene aperta e mostra la scritta “Il device che stai usando non è supportato“.

Caso B - (1) Pagina per il completamento del collegamento Wi-Fi rimane in loop

Caso B – (1) Pagina per il completamento del collegamento Wi-Fi rimane in loop

Caso B - (2) Selezionare "Apri nel browser"

Caso B – (2) Selezionare “Apri nel browser

Passo 4 – Questo passo non è sempre indispensabile, ma può essere necessario. Nel browser Edge, conviene premere l’icona in basso a sinistra relativa all’accesso ai diversi tab aperti e chiuderli tutti (almeno quelli relativi al portale frecciarossa): diversamente, nel passo successivo potrebbe essere presa, dalla cache del browser, la pagina precedentemente caricata che segnalerebbe nuovamente che il dispositivo usato non è supportato. Chiudendo invece tutte le schede, si è sicuri di forzare il reload della pagina, questa volta dal Wi-Fi locale e direttamente con il browser.

Chiudere tutte le schede del browser (almeno quelle relative al portale frecciarossa) [CONSIGLIATO]

Chiudere tutte le schede del browser (almeno quelle relative al portale frecciarossa) – [CONSIGLIATO]

Passo 5 – Cancellare l’ultima parte seguente della URL presente nella pagina descritta al PASSO 3 e, nel campo relativo all’inserimento dell’URL del browser Edge, lasciare solo http://www.portalefrecce.it (o riscrivila, se preferisci non modificare quella preesitente😉

(1) Cancella la parte finale della URL lasciando solo http://www.portalefrecce.it

(1) Cancella la parte finale della URL lasciando solo http://www.portalefrecce.it

(2) Cancella la parte finale della URL lasciando solo <em>http://www.portalefrecce.it</em> (o riscrivi quella URL)

(2) Cancella la parte finale della URL lasciando solo http://www.portalefrecce.it (o riscrivi quella URL)

Passo 6 – Si accede quindi alla home page del portale. NOTA: anche se uno non desidera usufruire dei servizi qui offerti, ma desidera solo utilizzare il Wi-Fi locale frecciarossa per navigare liberamente su Internet (con il browser) o utilizzare app che richiedano la connessione dati, è necessario comunque premere il pulsante in alto a destra che consente l’autenticazione: “Accesso ad Internet, Cinema e Musica“.

Home page del portale -> autenticarsi tramite pulsante "Accesso ad Internet, Cinema e Musica"

Home page del portale -> autenticarsi tramite pulsante “Accesso ad Internet, Cinema e Musica

Passo 7 – Autenticarsi nel portale premento “Accedi” o premere “Registrati” per procedere con la registrazione, se non ancora effettuata precedentemente.

Autenticarsi nel portale premento "Accedi" o premere "Registrati" per procedere con la registrazione

Autenticarsi nel portale premento “Accedi” o premere “Registrati” per procedere con la registrazione

Passo 8 – [OPZIONALE] Qualora non si sia già provveduto, è necessario registrarsi: la procedura è quella standard, che richiede l’inserimento di proprio dati personali, il consenso a trattarli e prevede l’invio di un SMS per verificare il proprio numero telefonico inserito.

(1) Procedura di registrazione

(1) Procedura di registrazione

(2) Procedura di registrazione

(2) Procedura di registrazione

(3) Procedura di registrazione

(3) Procedura di registrazione

Passo 9 – Premere il bottone Accedi per inserire le proprie credenziali e poter quindi accedere in modo autenticato a tutti i servizi offerti dal portale e, soprattutto, poter usare il Wi-Fi gratuitamente. Ripeto: l’autenticazione è indispensabile anche solo per poter utilizzare il Wi-Fi, indipendentemente dall’utilizzo del portale.

Inserimento credenziali

Inserimento credenziali

Passo 10 – Si noti che, in realtà, i servizi del portale che richiedono l’autenticazione sono solo quelli con contenuti multimediali con i diritti protetti (Cinema e Musica) che tuttavia non risulteranno comunque accessibili utilizzando quelli il DRM di Silverlight (come già detto, quell’ambiente di runtime non è supportato da Edge -presente su Windows 10 Mobile – , ma neppure da Chrome e presto neppure da Mozilla Firefox): quei contenuti risultano quindi solo utilizzabili per chi ha un PC/tablet con Internet Explore 10/11 o con Mozilla Firefox (almeno fino al 2017, secondo quanto dichiarato). Quindi, … se questo può essere di vostro conforto, anche i terminali Android non riescono ad utilizzarli, almeno con il loro browser di default Chrome … non so se ci possono riuscire con l’app Firefox, presente nel Google Store

I contenuti multimediali (Cinema e Musica) con i diritti protetti con il DRM Silverlight non risultano accessibili

I contenuti multimediali (Cinema e Musica) con i diritti protetti con il DRM Silverlight non risultano accessibili

Passo 11 – Gli altri contenuti del portale, anche quelli multimediali non protetti da DRM, risultano invece accessibili, quali ad esempio le News ed il Meteo
Quello che penso più interessi il viaggiatore è comunque di poter usare, ora che si è autenticato, tutte le app che richiedono una connessione dati e di poter navigare liberamente su Internet con il browser … utilizzando il Wi-Fi a bordo del treno e quindi senza consumare il proprio traffico dati GSM!!

(1) Contenuti del portale accessibili sono tutti quelli non protetti da DRM

(1) Contenuti del portale accessibili sono tutti quelli non protetti da DRM

(2) Contenuti del portale accessibili sono tutti quelli non protetti da DRM

(2) Contenuti del portale accessibili sono tutti quelli non protetti da DRM

==============================================================

Per quanto riguarda poi invece l’accesso al portale da un PC/Tablet con Windows 10, non ci sono problemi anche per i contenuti Cinema e Musica purchè si usi come browser Internet Explorer 11 o Mozilla Firefox: con il browser Edge non ci sono i problemi visti per gli smartphone, relativamente alla connessione al Wi-Fi, benchè permangano le limitazioni dovute al fatto che attualmente non supporta l’ambiente di runtime Silverlight (nemmeno tramite una extension) e quindi le sezioni Cinema e Musica non risultano accessibili.

(1) Accesso al portale frecciarossa da PC/tablet Windows 10: selezionare il Wi-Fi Frecciarossa

(1) Accesso al portale frecciarossa da PC/tablet Windows 10: selezionare il Wi-Fi Frecciarossa

(2) Accesso al portale frecciarossa da PC/tablet Windows 10: autenticarsi tramite il pulsante "Accesso ad Internet, Cinema e Musica"

(2) Accesso al portale frecciarossa da PC/tablet Windows 10: autenticarsi tramite il pulsante “Accesso ad Internet, Cinema e Musica

(3) Accesso al portale frecciarossa da PC/tablet Windows 10: Accedi o Registrati

(3) Accesso al portale frecciarossa da PC/tablet Windows 10: Accedi o Registrati

(4) Accesso al portale frecciarossa da PC/tablet Windows 10: Autenticazione

(4) Accesso al portale frecciarossa da PC/tablet Windows 10: Autenticazione

 

======================

Questo post si aggiunge ad altri che possono essere di interesse a colleghi di TILAB e talvolta anche a tutta TIM in generale.🙂

PS: puoi trovare gli altri post di questa tipologia filtrando, nella combobox a desta, sulla categoria “Aziendali”. Alcuni sono protetti da password per cui se ti interessano puoi contattarmi tramite l’email aziendale o telefonicamente.

Pubblicato in Aziendali, Review e test, Windows, Windows Phone/Mobile | 1 commento

How to insert/update your picture in the Outlook profile

Tempo fa ho scritto un post relativo a come aggiornare l’immagine del proprio profilo sulla intranet TIM e renderla visibile anche nel sistema di messaggistica aziendale (Lync/Skype for Business): visualizzando alcuni dati sensibili ho dovuto metterla protetta da password, ma se sei un collega interesato a vederla, puoi contattarmi via email e ti fornirò la password per accedervi. Tuttavia la procedura là descritta può essere ora evitata se si associa una propria immagine tramite l’Outlook aziendale. Infatti questa modifica, effettuata a livello di accunt di email, viene propagata anche sugli altri applicativi Office quale Skype for Business (presente in Office 2016) o Lync: diversamente non viene aggiornata la foto presente sulla intranet nella pagina relativo al proprio profilo.
Today a collegue of mine told me that he is having problem to insert his image inside the Outlook profile, so in this post I will show how to do that (insert or even update your image): this procedure is much simpler than the previous one related to Lync/Skype for business and it does not requires to have a picture of specific size!

In the following the needed simple steps:

Choose File from the main top manu and in the Info section related to user account information, click on the Change button:

File -> Account Information - Change photo

File -> Account InformationChange photo

The default browser (e.g. Edge) will open a page related to your account allowing to browser and choose the new profile photo you like:

Browse to choose the new photo from the default opened browser

Browse to choose the new photo from the default opened browser

Press change, then save and allow the site to close that browser tab:

Press change

Press change

Press save

Press save

Allow the site to close the browser tab

Allow the site to close the browser tab

The picture in the Info -> Account Information will not be soon available (even though the old picture won’t be available anymore – so no picture seems to be associated to your account), even after close and reopen the outlook client: however, if you access your account on the web, using the provided link in the Account Settings section, you will see that the new photo is now there and so it seems that it is only a matter of time in order it will be propagated!

The new picture is already available accessing via web

The new picture is already available accessing via web

The same if you have a look to your profile sending an email:

New picture is already available also in my contact card

New picture is already available also in my contact card

After some time the new picture will be shows also in Info -> Account Information as expected!😉

The new picture is finally showed also in my account settings

The new picture is finally showed also in my account settings

======================

Questo post si aggiunge ad altri che sono specificatamente indirizzati a colleghi di TILAB e talvolta anche a tutta TIM in generale.🙂

PS: puoi trovare gli altri post filtrando, nella combobox a desta, sulla categoria “Aziendali”. Alcuni sono protetti da password per cui se ti interessano puoi contattarmi tramite l’email aziendale o telefonicamente.

Pubblicato in Aziendali, Review e test, Windows | 1 commento