Calcolo della pensione

… pian piano si invecchia e può capitare di chiedersi: quando potrò andare in pensione? Con le nuove regole, sempre più penalizzanti, tale scoperta può tuttavia essere traumatizzante, ma comunque penso sia sempre bene esserne a conoscenza!
C’è comunque sempre da sperare che ci sia un qualche nuovo decreto che favorisca nel prossimo futuro il sicuramente utile ricambio generazionale nel mondo del lavoro … altrimenti, come benefit aziendale, anziché gli asili, si dovranno chiedere dei badanti!  😉

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Ci sono diversi siti che forniscono una indicazione, con buona approssimazione, della data in cui un lavoratore può andare in pensione e generalmente richiedono di inserire principalmente sia il proprio anno di nascita sia il totale (in settimane) di contributi totali accreditati. Ad esempio esiste il modulo nel sito irpef.info che mostra una interfaccia seguente.

Calcolo della data della pensione

Calcolo della data della pensione

Esistono poi anche siti che forniscono l’ammontare approssimativo della propria prossima pensione, ad esempio in questa pagina  o quest’altra.

Resta da sapere quante sono le settimane di contributi totali accreditati e per questo è indispensabile accedere al sito dell’INPS: lo si può fare accedendo il nuovo portale tramite le credenziali rilasciate dall’ente stesso (con una procedura non particolarmente agevole che, almeno quando l’avevo fatta io, prevede l’invio di parte della password via email e parte per posta; frequentemente viene poi richiesto di rigenerarla per cui è indispensabile sempre tenere traccia delle modifiche!) o utilizzando un’identità digitale SPID, ad esempio il TimId: a tale proposito potete vedere un mio precedente post a tale riguardo.

Login nel portale dell'INPS

Login nel portale dell’INPS

Una volta autenticati, non è secondo me particolarmente agevole trovare il modo di ottenere il proprio estratto conto previdenziale, … in termini di usabilità quel portale mi sembra abbia ancora molto da migliorare! Trovare la sezione relativa alla propria pensione non è quindi uno scherzo e forse, a posteriori, il metodo più agevole è quello di cercare la scritta “La mia pensione” filtrando tra tutti i servizi disponibili, come mostrato nella figura seguente.

Ricercare "La mia pensione"

Ricercare “La mia pensione

Accedere al servizio "La mia pensione" (1)

Accedere al servizio “La mia pensione” (1)

Accedere al servizio "La mia pensione" (2)

Accedere al servizio “La mia pensione” (2)

Situazione contributiva attuale

Situazione contributiva attuale

Da qui è possibile accedere alla pagina relativa all’estratto conto contributivo!

Link relativo all'estratto conto contributivo

Link relativo all’estratto conto contributivo

Il seguente estratto conto contributivo si può poi salvare come file pdf per eventualmente stamparlo, o si può anche scaricare un file XML contenente in modo strutturato le medesime informazioni, per elaborarle successivamente da un eventuale SW.

Estratto conto contributivo

Estratto conto contributivo

In tale tabella non esiste tuttavia il dato che fornisce chiaramente il dato cercato, vale a dire il numero complessivo di settimane di contributi accreditati per cui si deve fare la somma a manina. Ma se uno è pigro o vuole comunque avere un termine di confronto, esiste un altro metodo, vale a dire scaricare, sempre dal sito dell’INPS (ovviamente non particolarmente pubblicizzato per cui non agevolmente reperibile!), un programmino che, connettendosi probabilmente a qualche servizio del  portale che fornisce i propri dati (probabilmente con lo stesso formato XML scaricabile anche come file e  visto precedentemente), fornisce subito un sunto delle informazioni utili.

Il programma in questione si chiama CARPE PC e l’ultima versione (attualmente la 7.02.40) può essere scaricate da questa pagina del sito dell’INPS (Tutti i software -> Ricerca software, filtrando sulla Tipologia = Per il cittadino)

CARPE PC – SW per il calcolo de4lla retribuzione media pensionabile

Sebbene non molto visibile come link, risulta necessario cliccare sulla scritta in basso per finalmente scaricare lo zip del programma (CA-70240.zip): la pagina è attualmente questa ed il link per scaricarlo è il seguente, anche se probabilmente si modificherà nel tempo (essendo il nome del file e quindi della URL, associata al numero di versione):

Link per scaricare il programma CARPE PC

Una volta installato il programma, per conoscere il numero di settimane fatidico è necessario premere sul pulsante Carica, fornire le proprie credenziali INPS (l’uso alternativo dello SPID non è qui dato come possibile alternativa), premere quindi il pulsante Prelieva estratto: a questo punto vengono forniti tutti i dati relativi alla propria utenza ed in particolare il TOTALE delle settimane (es. negli screenshot seguenti 1856 settimane).

Visualizzazione estratto

Visualizzazione estratto

Premendo il tasto Stampa, si ottiene anche il tabulato dell’estratto conto da cui si deduce anche l’ultimo mese calcolato (in genere qualche mese prima di quello attuale).

Estratto conto scaricabile premendo il tasto Stampa

Estratto conto scaricabile premendo il tasto Stampa

Chiudendo la finestra di popup relativa alla Visualizzazione estratto e tornando poi nella pagina principale dell’applicazione, selezionando il pulsante opportuno (es. Telefonici) si riescono ad ottenere altri dati potenzialmente utili, quali probabilmente anche l’importo della pensione che si prevede verrà elargita: purtroppo non esiste (o almeno il non ne sono a conoscenza) una legenda o un manuale che spieghi al cittadino (al quale è espressamente rivolto tale programma) come interpretare i dati forniti dal medesimo!


Allego infine un file excel, fornitomi da un collega, che può ulteriormente aiutare nel verificare la data di pensionamento fornendo il numero di settimane di contribuzione.

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How to possibly solve Windows Update problems

Unfortunately, even in Windows 10, it happens that the Windows Update starts to not work properly, giving some “strange” errors.

The reasons of the error could be different: obviously you must be rightly connected to Internet, so if you are using some kind of proxy try first to have a direct connection to the Web. But, if you continue to have the issue even after having done a Disk Cleanup and also (as an administrator) a cleanup for system files and then a restart of the PC, you can try the following methods I found looking into the Microsoft Community forum and Microsoft support site.
Note that in Windows 10 a restart is different from a shutdown because only in the first case really the OS starts from the beginning without using possibly cached information in order to startup as quicker as possible.
Having done a some cleanup in the disk and system file could have reset in someway some temporary file the Windows Update could have created before … but anyway it can be useful also for deleting, for example, previous Windows versions so freeing disk space! 😉

Disk cleanup

Disk cleanup

Cleanup system files

 

Method 1: run the Windows Update Troubleshooter (even more times) [see also, at the end of this post, where to find the embedded troubleshoots]

Method 2: Perform a clean boot. Start Windows by using a minimal set of drivers and startup programs. This kind of startup is known as a “clean boot” that can helps eliminate software conflicts. See this article below to perform clean boot referring to the section How to reset the computer to start as usual after troubleshooting with clean boot of the Kb article to boot the computer in normal startup after fixing the issue.

Method 3: if issue still persists I would suggest you to manually reset Windows Update components possibly using the method from the this article.

Note that there is also an embedded troubleshoot for Windows Update embedded in Windows 10 and you can find it searching for “troubleshoot” in Settings or in Control Panel: you can try that one too.

Search for embedded troubleshoots

Search for embedded troubleshoots

Embedded Windows Update troubleshoot

Embedded Windows Update troubleshoot

Troubleshoots from Control Panel

Troubleshoots from Control Panel

Windows Update troubleshoot

Windows Update troubleshoot

 

Hope this help!!! … you can possibly suggest in comments other methods, if you know some more 😉

 

 

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That’s a Mole!! Bella iniziativa a cui partecipare … ;-)

Già gli scorsi tre anni avevo notato i bellissimi cartelloni esposti d’estate in via Montebello, di fronte alla Mole Antonelliana, e relativi al concorso grafico That’s a Mole.

Tuttavia non avevo preso in considerazione la possibilità di partecipare attivamente all’iniziativa, credendo fosse rivolta principalmente a grafici di professione. Casualmente quest’anno ho visto pubblicizzato su Facebook l’evento e, andando a leggere il regolamento sul loro sito, ho notato con piacere che l’iniziativa è rivolta a chiunque, senza limiti di nazionalità e di età (anzi almeno due delle opere saranno scelte tra gli under 18). Ciascuna persona (o gruppo di persone) possono caricare al massimo tre opere, semplicemente operando su un link reso disponibile nel sito e compilando solo pochi dati anagrafici: semplice no?

Inoltre la partecipazione è completamente GRATUITA!! Solitamente un qualsivoglia concorso ha una seppur minima quota di iscrizione o richiede comunque alcuni requisiti ai partecipanti: anche in questo, l’iniziativa That’s a Mole si distingue!!

Suvvia, dunque: partecipa anche tu: hai tempo fino al 18 aprile ed il divertimento è assicurato! Per agevolarti, se intendi proporre un’opera realizzata con tecniche digitali e se per caso usi Photoshop, condivido il link del file psd con la maschera della mole che ho creato partendo dall’immagine pdf fornita nel sito di Thatsamole.

File <em>Photoshop</em> con la maschera della Mole

File Photoshop con la maschera della Mole

Sicuramente vale la pena dare un’occhiata alle opere premiate gli scorsi anni (2014, 2015, 2016 e prossimamente 2017) per farsi un’idea delle molteplici interpretazioni possibili. Interessante notare come non sia indispensabile proporre un disegno che stia tutto dentro (e ben delimitato) nella sagoma proposta della Mole … basta infatti che il richiamo al monumento risulti evidente: ad esempio l’opera premiata nell’edizione 2015 è stata quella seguente dove la sagoma della Mole è tutt’altro che delimitata con precisione!

Opera premiata nell’edizione 2015

Quest’anno ho deciso quindi di partecipare all’iniziativa, cercando di coinvolgere anche mia figlia minorenne che di idee e capacità artistiche ne ha di innate! Mi è sembra infatti bello partecipare ad una iniziativa come questa che, oltre a stimolare la fantasia, tende a valorizzare la mia bella città.

P.S.
Nel regolamento è indicato che è vietato pubblicare le proprie opere prima dell’esito della giuria, pena la squalificazione: per cui, anche se non ambiamo necessariamente ad essere tra i 26 finalisti che vedranno pubblicate le loro opere, dovrete aspettare qualche settimana prima di vedere pubblicate su questo stesso post le nostre proposte!! 😉

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Fitbit Charge 2 con Windows 10 e Windows 10 Mobile: link utili

Ho da pochi giorni l’activity tracker Fitbit Charge 2 e devo dire che funziona benissimo, al di sopra delle mie aspettative, sia con il mio smartphone Windows 10 Mobile 950XL sia con il mio PC Windows 10: si tratta infatti di una UWP app, vale a dire è la medesima app sia su PC sia su altri dispositivi Windows (e.g. Windows 10 Mobile). Viene infatti anche specificato nel sito: “Per offrire un’esperienza unica su dispositivi mobili, tablet e desktop, l’app Fitbit per Windows 10 può essere facilmente ridimensionata. Ad esempio, se desideri visualizzare il tuo pannello sul computer esattamente come lo vedi su un dispositivo mobile, puoi trascinare l a finestra dell’app ridurne le dimensioni“.

La sincronizzazione tra PC/smartphone e dispositivo Fitbit è immediata e le funzionalità proposte sono davvero molte a partire dai grafici relativi al battito cardiaco, al numero di passi fatti, al tempo trascorso in bicicletta, all’analisi delle ore di sonno. Anche gli incentivi per raggiungere obiettivi sono sicuramente di utilità e simpatici così come i consumi di calorie!!

Il dispositivo viene venduto senza alcun manuale cartaceo e tutto viene demandato al sito web, compresi i primi passi per caricarlo e configurarlo: forse è un po’ eccessivo ma è comunque una procedura molto facile e guidata dall’app andando nella sezione apposita alla configurazione di un nuovo dispositivo. Essendoci comunque diverse funzionalità anche non proprio ovvie, risulta assai utile dare almeno un’occhiata al manuale d’uso online, anche solo per scoprire subito come attivare funzionalità di cui addirittura si ignorava la presenza (e.g. tracciare su mappa un percorso di tracking o di corsa, utilizzando il GPS del proprio smartphone – non essendo il rivelatore GPS presente nel modello Charge 2 … comunque consumerebbe molta batteria nei modelli che l’hanno!).

Sezione del sito fitbit.com relativo al modello Charge 2 (manuale, configurazione e forum)

Sezione del sito fitbit.com relativo al modello Charge 2 (manuale, configurazione e forum)

Nel seguito comunque riporto alcuni link che ho trovato utili ed alcune informazioni raccolte che potrebbero servirti: come spesso nei miei post, anche questo si evolverà ed amplierà nel tempo 😉

Link utili

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Reset

Se si verifica uno dei problemi riportati di seguito, è possibile che sia necessario riavviare il tracker per risolverlo:

  • Il tracker non si sincronizza (Nota: provare, prima del reset del dispositivo, ad effettuare un riavvio del PC/smartphone perché il problema potrebbe non essere imputabile al dispositivo 😉
  • Il tracker non risponde alla pressione dei pulsanti, ai tocchi o allo scorrimento del dito
  • Il tracker è carico ma non si accende
  • Il tracker non registra passi o altre statistiche

Quando si esegue il riavvio, il tracker viene spento e poi nuovamente acceso senza cancellare alcun dato sulle attività. Se il tracker salva le notifiche, riavviandolo vengono eliminate.

Per riavviare il Charge  esegui questi passi:

  1. Collega il cavo di ricarica nella porta USB sul computer oppure in qualsiasi caricabatteria a parete USB certificato UL.
  2. Inserisci l’altra estremità nella porta sul retro del tuo Fitbit Fitbit Charge HR. La ricarica del tracker viene avviata.
  3. Tieni premuto il pulsante per 10-12 secondi fino a quando non vedi l’icona Fitbit e un numero di versione (ad esempio, “V30”).
  4. Rilascia il pulsante.
  5. Scollega il tracker dal cavo di ricarica.

In alcuni post viene consigliato di provare a ripetere anche 3 volte la precedente procedura se non dà l’esito desiderato!

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Come si utilizza l’app Fitbit per acquisire dati GPS

Fitbit Charge 2 (come anche il modello Blaze) funziona con i sensori del tuo dispositivo mobile nelle vicinanze per registrare dati GPS (noto come GPS condiviso). Scegli un allenamento per vedere se include il GPS condiviso. Per informazioni su come utilizzare il GPS condiviso può migliorare il calcolo della lunghezza della camminata, vedi Come si misura e si regola la lunghezza della camminata?. Per istruzioni dettagliate sul monitoraggio dell’allenamento con Surge, Blaze o Charge 2, vedi Come si attiva la modalità Multi-Sport o Allenamento sul tracker?

Al termine dell’attività GPS e dopo aver sincronizzato il tracker, l’attività viene salvata nella cronologia di allenamento nell’app Fitbit. Per visualizzare nel dettaglio la mappa del percorso che potrebbe essere difficile leggere sullo schermo del telefono, visualizza la mappa sul computer. A tale scopo, accedi all’app sul PC Windows 10 (o attaccando lo smartphone Windows 10 Mobile con un monitor/PC con Continuum) o accedi al sito fitbit.com. Nella parte superiore del pannello, fai clic su Registro > Attività per visualizzare il registro dell’attività (noto come cronologia di allenamento nelle app Fitbit). Puoi espandere qualsiasi esercizio per visualizzare maggiori dettagli.

  1. Accertati che il tuo telefono possa monitorare le attività quando sei fuori dalla portata della connessione Wi-Fi. A tale scopo, accertati che la trasmissione Dati dello smartphone sia attiva.
  2. Assicurati che il telefono possa identificare la tua posizione. A tale scopo, abilita i Servizi di localizzazione all’interno delle impostazioni di privacy.
  3. Accertati che il GPS possa continuare il monitoraggio mentre il telefono è bloccato.

Grazie ai sensori GPS nel telefono, MobileRun è in grado di calcolare distanza, altitudine e andatura di camminata, corsa o escursione. Al termine dell’attività e dopo aver sincronizzato il tracker, troverai tutti i dati e una mappa GPS del tuo percorso nella cronologia di allenamento.

Se indossi il tracker mentre utilizzi MobileRun, passi, minuti attivi e calorie bruciate visualizzati sul tuo pannello Fitbit provengono dal tracker. In caso contrario, per il calcolo di questi dati verrà utilizzato il telefono. Durante l’allenamento, puoi visualizzare la distanza e il tempo trascorsi e la velocità media nonché utilizzare i controlli della musica nell’app Fitbit.

Per attivare e arrestare MobileRun agire come segue (vedi anche screenshot):

  1. Nel pannello dell’app Fitbit, tocca l’icona +.
  2. Tocca Registra allenamento.
  3. Scegli l’attività: Corsa, Camminata o Escursione.
  4. Se desideri che il tuo telefono fornisca suggerimenti vocali durante l’attività, tocca Consigli vocali per impostare i consigli vocali che desideri sentire, la frequenza e il volume.
    Tieni presente che i consigli vocali non funzionano durante la riproduzione della musica.
  5. Tocca Inizia, quindi tocca nuovamente Inizia. In qualsiasi momento durante l’attività, scorri il dito a sinistra per vedere la mappa GPS.
  6. Terminata l’attività, tocca il pulsante Pausa e tieni premuto il dito sul pulsante Fine. Un riepilogo dell’attività mostra i dati su passi, distanza, minuti attivi e calorie bruciate calcolati dai sensori del telefono.
Rete dati e Posizione attive

Rete dati e Posizione attive

App Fitbit in grado di funzionare in background

App Fitbit in grado di funzionare in background

Servizio GPS di posizione attivo

Servizio GPS di posizione attivo

Selezionare controlla allenamento

Selezionare Controlla allenamento

Seleziona la tipologia di allenamento e quindi premere il pulsante rosso di Inizio per avviare la registrazione del percorso sulla mappa

Seleziona la tipologia di allenamento e quindi premere il pulsante rosso di Inizio per avviare la registrazione del percorso sulla mappa

 

Attivando la connessione Bluetooth tra smartphone e dispositivo, vengono associati anche i dati relativi al battito cardiaco per ogni istante del percorso.

Dati relativi ad un percorso di camminata (1)

Dati relativi ad un percorso di camminata (1)

Dati relativi ad un percorso di camminata (2)

Dati relativi ad un percorso di camminata (2)

Dati relativi ad un percorso di camminata (3)

Dati relativi ad un percorso di camminata (3)

Quando la batteria si sta per scaricare, non solo viene segnalato dalle app con una apposita icona (in basso a sinistra) che indica sempre lo stato di carica, ma viene addirittura mandata una email … forse è addirittura un po’ eccessivo!!

Segnalazione via email della necessità di ricaricare il dispositivo

Segnalazione via email della necessità di ricaricare il dispositivo

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La medesima app Fitbit si presenta su un PC/tablet come segue:

App Fitbit nello Store di Windows

Live tile dell'app Fitbit

Live tile dell’app Fitbit

Verificare la connessione Bluetooth e la location

Verificare la connessione Bluetooth e la location

Dashboard dell'app Fitbit

Dashboard dell’app Fitbit

Sezione dettagli del sonno

Sezione dettagli del sonno

La pressione del pulsante + (in basso a destra), conduce ad un ulteriore menù che consente, ad esempio, anche di attivare un nuovo esercizio (Track exercise).

Ulteriore menù attivato premendo l’icona * in basso a destra

Che l’app Fitbit sia una Universal Windows Platform app (UWP) , vale a dire sia il medesimo codice sia quando gira su PC sia su altri dispositivi Windows (e.g. Windows 10 Mobile)risulta evidente ridimensionando sul PC la finestra che la contiene. Infatti, modificando l’ampiezza della finestra, l’interfaccia utente si modifica per adeguarsi alle nuove dimensioni fino a risultare identica a quella mostrata su un dispositivo mobile. Nel seguito mostro, a titolo di esempio, la sezione che contiene la mappa per tracciare il percorso di un esercizio: riducendo le dimensioni della finestra la UI si modifica diventando identica a quella disponibile su smartphone (mostrata precedentemente).

Mappa per tracciare il percorso di un esercizio (a tutto schermo)

Mappa per tracciare il percorso di un esercizio (a tutto schermo)

Mappa per tracciare il percorso di un esercizio (riducendo le dimensioni della finestra): UI identica a quella disponibile su smartphone (mostrata precedentemente)

Mappa per tracciare il percorso di un esercizio (riducendo le dimensioni della finestra): UI identica a quella disponibile su smartphone

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Accedendo poi al sito fitbit.com si ha una ulteriore possibilità di accedere alla propria Dashboard.

Dashboard disponibile dal sito fitbit.com

Dashboard disponibile dal sito fitbit.com

Nel seguito i dettagli di una attività di cui si è effettuata la registrazione: si riescono anche ad ottenere dettagli puntuali relativi a ciascun punto del percorso.

Si noti infatti che, dalla Dashboard del sito, risultano disponibili ancora ulteriori dettagli in alcune sezioni, non resi disponibili tramite l’app. Ad esempio, si può accedere ai valori di dettaglio di un grafico, posizionando opportunamente il mouse sul medesimo, mentre dall’app (mostrata nella figura seguente a lato, per evidenziarne le differenze – le dimensioni della finestra sono state ridotte per mostrare la UI come disponibile su smartphone).

Disponibilità dei valori di dettaglio di un punto di un grafico

Disponibilità dei valori di dettaglio di un punto di un grafico (solo dal sito web)

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Come ricercare post vecchi in facebook

Talvolta può essere utile ritrovare vecchi post inseriti in Facebook diversi mesi o anni fa: nel caos dei propri dati può essere più facile ritrovare foto o informazioni ricercandole in un proprio account social, piuttosto che in qualche hard disk di backup!! 😦

Tuttavia, mentre sembra assai facile (e.g. stampa dei propri post di un anno) per alcuni reperirli, previa propria autorizzazione,  non è proprio immediato, secondo la mia recente esperienza, ritrovare in Facebook un proprio post remoto utilizzando l’interfaccia utente attualmente disponibile. Innanzitutto ho utilizzato, per accedere al mio account, il sito web on quanto purtroppo ho notato che spesso la versione web di un SW fornisca in genere più informazioni di quella app, sebbene sia magari meno usufruibile da dispositivi differenti, quale uno smartphone.

Se anche tu sei interessato a ritrovare tuoi post vecchi, puoi leggere i seguenti articoli e vedere gli screenshot, spero auto-esplicativi seguenti:

Ricercare post vecchi

Ricercare post vecchi

Scaricare una copia dei propri dati su fb

Scaricare una copia dei propri dati su fb

 

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Come aggiornare smartphone Windows Phone 8.1 alla nuova versione del sistema operativo, Windows 10 Mobile

Sollecitato anche dal recente articolo di Windows Central (It’s time for Microsoft to push Windows 10 Mobile to 8.1 devices) raccolgo nel seguente post alcune informazioni utili per invogliare ad effettuare l’upgrade chi avesse uno smartphone compatibile all’aggiornamento (Lumia Icon, 1520, 930, 640, 640XL, 730, 735, 830, 532, 535, 540, 635 1GB, 636 1GB, 638 1GB, 430, 435, BLU Win HD w510u, BLU Win HD LTE x150q, MCJ Madosma Q501”).
Al seguente link potrete trovare una lista dei dispositivi compatibili con Windows 10 e ottenere maggiori informazioni riguardo le specifiche del sistema operativo: Specifiche Windows 10.

Infatti, come ben sottolinea l’articolo di Windows Central, fin quando la percentuale di smartphone con S.O. Microsoft rimarrà principalmente con la versione vecchia (Windows Phone 8.1) che non supporta le nuove API proprie delle UWP, gli sviluppatori non saranno invogliati, per problemi di compatibilità con la vecchia versione del sistema operativo attualmente ancora molto diffusa, a sviluppare utilizzando le nuove e potenti tecnologie proprie delle Universal Windows Platform app, soprattutto per quelle app che trovano (almeno principalmente) un loro utilizzo su smartphone e non tanto su tablet/PC (che comunque potrebbero utilizzarle se fossero UWP app!).
Insomma, giustamente l’articolo sollecita Microsoft a forzare l’aggiornamento a Windows 10 Mobile degli smartphone che hanno Windows Phone 8.1: attualmente infatti tale aggiornamento non viene neppure proposto dal dispositivo, anche forzando una richiesta di aggiornamenti ed è necessario effettuare una procedura che, seppur semplice, non è sicuramente alla portata di chiunque, soprattutto da parte di chi magari nemmeno lo sa che il proprio terminale potrebbe essere aggiornato.

Non mi dilungo qui relativamente ai vantaggi di avere Windows 10 Mobile rispetto a Windows Phone 8.1 … i miglioramenti dell’interfaccia utente, in primis la catalogazione ora logica dei Settings, sono direi evidenti, senza pensare poi che sempre più app si stanno comunque aggiornando e sono UWP e quindi con l’aggiornamento si ha un device in grado di utilizzare comunque ancora  le “vecchie app sviluppate per Windows Phone 8.1, ma anche capace di installare quelle più recenti (le stesse utilizzabili anche su tablet/PC con Windows 10  e anche con schermo esterno allo smartphone con continuum).

 

Vediamo quindi come effettuare manualmente tale aggiornamento nei dispositivi compatibili: le informazioni sono tratte da alcune risposte presenti nel forum Microsoft Community, la seconda ad una domanda esplicitamente da me inoltrata tempo fa!

Come faccio ad aggiornare il telefono a Windows 10?

La disponibilità di Windows 10 Mobile come aggiornamento per dispositivi Windows Phone 8.1 esistenti varia in base al produttore e al modello del dispositivo, al paese o all’area geografica, all’operatore di telefonia mobile o al provider di servizi, alle limitazioni hardware e ad altri fattori. Per verificare se il tuo telefono è supportato e per ottenere altre importanti informazioni sull’installazione, visita il sito Web del produttore del tuo dispositivo. Puoi trovare le informazioni di contatto del produttore nella pagina Informazioni di contatto. Puoi inoltre scaricare l’app di preparazione all’aggiornamento a Windows 10, disponibile gratuitamente su Windows Store, per verificare la disponibilità dell’aggiornamento e preparare il telefono all’installazione.

 

Il Lumia 930 si aggiorna a Windows 10 Mobile?

Georgiana: “Ho delle buone notizie per te: il telefono Lumia 930 può essere tranquillamente aggiornato a Windows 10 Mobile e per fare ciò, è necessario installare la app “Gestione spazio aggiornamenti” dallo Store. Vedi questo thread molto utile a riguardo per maggiori informazioni.

Come dicevo prima, per aggiornare il sistema operativo del tuo smartphone a Windows 10 devi installare l’app Gestione spazio aggiornamenti ed eseguirla. Se l’app ti confermerà la disponibilità dell’aggiornamento a Windows 10 per il tuo smartphone, collega il telefono all’alimentazione elettrica e ad una rete Wi-Fi, vai in Impostazioni -> Aggiornamenti ed esegui la ricerca dell’aggiornamento a Windows 10, per avviare il download e l’installazione del pacchetto di upgrade.

L’app Gestione spazio aggiornamenti di Windows 10 Mobile ti aiuta a determinare se il tuo telefono Windows Phone 8.1 è idoneo per l’installare l’aggiornamento a Windows 10 Mobile. Può anche risultare utile per liberare spazio sul telefono per preparare l’installazione dell’aggiornamento. All’apertura, l’app verifica e segnala se il telefono è idoneo per l’aggiornamento, se è necessario un altro aggiornamento preliminare oppure se il telefono non può essere aggiornato.

Se l’aggiornamento può essere installato nel telefono, potrebbe essere necessario liberare spazio. L’app indica i file, come video o foto, che puoi spostare temporaneamente in OneDrive o in una scheda SD, se installata. Accetta i suggerimenti oppure sposta altri file. Puoi anche eliminare alcuni file, se vuoi. Se sposti i file in OneDrive, dovrai usare l’app per ripristinarli nel telefono dopo l’installazione di Windows 10 Mobile.

Ti lascio la guida su Come ottenere Windows 10 mobile e per renderti l’aggiornamento più facile, ti lascio anche la guida video

Nel caso in cui rincontri delle difficoltà mentre stai provando ad aggiornare il telefono a Windows 10, qui trovi i passaggi da effettuare in modo da risolvere.”

 

Ai miei seguenti dubbi, ecco la risposto nel seguito

Io: “Mi aspettavo che l’aggiornamento a Windows 10 Mobile comparisse di default quando forzata la richiesta di Update dell’O.S. … Il fatto che non risulti “automatico” è indice che possono derivarne problematiche/rallentamenti o quant’altro? …  Dal momento ora il 930 lo usa mia moglie (che principalmente ne fa un uso molto consumer – telefono, SMS, browser, navigatore, WhatsApp) non vorrei che quelle funzionalità base risultassero rallentate rispetto ad ora, essendo l’HW di quel device non certo all’altezza del 950. Mi puoi dare un consiglio a tale proposito?

Georgiana: “Certo! Il mio consiglio è di effettuare l’aggiornamento alla versione Windows 10 Mobile, in modo da garantire un miglior funzionamento del sistema operativo e ti informo che tale operazione si possa effettuare senza nessun rischio, in quanto nel caso in cui tua moglie non si trovi bene, avrà sempre la possibilità di tornare alla versione di software Windows 8.1, utilizzando il programma per PC Windows Device Recovery Tool. Ti informo inoltre che non ci sia nulla di cui preoccuparsi sulla mancanza della notifica della possibilità di aggiornare il telefono ad una versione di software superiore, in quanto se tale dispositivo ha 2 GB di RAM, dovrebbe essere perfettamente compatibile.”

In particolare, relativamente al modello Lumia 930 (l’ultimo marchiato Nokia), interessante è poi l’articolo di Windows  Central  Why Nokia’s Lumia 930 is still a great Windows phone in 2017 che fornisce ulteriori dettagli ed esperienze relativamente al suo aggiornamento a Windows 10 e in conclusione afferma: I definitely recommend upgrading to Windows 10 Mobile if you’re still using Windows Phone 8.1 on a Lumia 930. A lot of the new Universal Windows Platform (UWP) apps run better than older Windows Phone 8.1 apps, which technically means the phone runs faster when UWP is in play. Apps such as Twitter, Skype and our Windows Central app run much better. …

That can’t be said for other apps. A lot of Windows Phone 8.1 apps take a second or two longer to load up Windows 10 Mobile. I still think it’s worth the upgrade, though, just for the newer, less-likely-to-be-pulled UWP apps.

Battery life is a different story. Microsoft was able to bring standby time back up to what it was on Windows Phone 8.1, at least for me. But battery during use still isn’t as good as it could be. Perhaps that’s because the battery in my Lumia 930 is now aging

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Come velocizzare il proprio PC/tablet aumentando la sua memoria RAM usando una semplice chiavetta USB o memoria micro-SD

Ho letto con interesse un post di WindowsBlogItalia che spiegava come si può utilizzare la funzione ReadyBoost, introdotto già in Windows 7 (ed in parte anche in Vista!), per sfruttare lo spazio disponibile su una chiavetta USB o su una scheda micro-SD, per emulare un ampliamento della RAM. Viene anche detto che “quando abilitata, la funzionalità usa il supporto NAND esterno per scrivere la cache e rendere più veloce lo scambio di dati tra hard disk e memoria RAM e, per di più, in qualsiasi momento si potrà rimuovere il supporto esterno con la funzionalità attiva senza alcun problema“.

Trattandosi di una possibilità interessante agevolmente utilizzabile soprattutto su PC non recenti (tra l’altro ReadyBoost non è disponibile se Windows è installato su un SSD come spesso avviene sui nuovi PC, in quanto la velocità di lettura del drive sarebbe simile a quella del dispositivo con quella funzionalità attivata), in cui la ridotta RAM incide visibilmente sulle loro prestazioni (e magari non è possibile, o non si vuole, mettere mano all’hardware acquistando nuovi banchi di memoria), ho quindi voluto provare a seguire le semplici istruzioni e verificare le prestazioni.

Per attivare il ReadyBoost è sufficiente:

    • Formattare il dispositivo in NTFS, in quanto generalmente le chiavette/schede SD sono di default formattate in FAT (tasto destro -> Format). Diversamente al massimo il ReadyBoost potrà essere di soli 4 GB (vedi lo screenshot).
Se la formattazione è FAT, al massimo il ReadyBoost è di 4GB

Se la formattazione è FAT, al massimo il ReadyBoost è di 4GB

Format in NTFS

Format in NTFS

  • Selezionare dal File Explorer, con il tasto destro, il supporto che si intende utilizzare e, aprendo la finestra delle Proprietà, recarsi sulla scheda specificatamente dedicata al ReadyBoots. Indicando poi di voler dedicare il dispositivo a ReadyBoost e scegliendo la quantità di memoria che si desidera allocare (il massimo disponibile per ottenere i massimi benefici; al massimo però ne allocherà 32GB), basterà quindi premere confermare le impostazioni per vedere configurato opportunamente il dispositivo in pochi secondi.
    Dedicare la chiavetta al Ready Boost

    Dedicare la chiavetta al Ready Boost

    Con il mio PC che ha 8GB di RAM, sono riuscito ad attivare il ReadyBoost con una chiavetta anche solo da 8GB. Ovviamente immagino che tanto maggiore è la capacità della chiavetta e le sue prestazioni, tanto meglio è …

Il file dedicato al Ready Boost è quello massimo per la chiavetta formattata NFTS

Il file dedicato al ReadyBoost è quello massimo per la chiavetta formattata NFTS

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Ho provato poi a utilizzare una veloce memoria USB Lexar da 128GB e con meraviglia, andando a tab ReadyBoost delle sue Properties, mi veniva detto che non era idonea (precisamente “The device does not have the required performance characteristics for use in speeding up your system.”). Ho pensato dipendesse (stranamente) dalla dimensione della chiavetta, sebbene ovviamente già formattata in NTFS: tuttavia ho visto che lo stesso messaggio compare con alcune chiavette anche solo di 8GB che erano comunque più performanti della Minions USB utilizzata inizialmente, con la quale ero riuscito subito a configurare il ReadyBoost!!

USB apparentemente non compatibile per il <em> ReadyBoost</em>

USB apparentemente non compatibile per il ReadyBoost

Ho utilizzato anche un programma di Speed Tests per una utility USB Flash Drive USBDeview utility (Download USBDeview; Download USBDeview for x64 systems) ed ho quindi verificato che le performanti specifiche della chiavetta erano rispettate.

Speed test della chiavetta Lextar 128GB

Speed test della chiavetta Lextar 128GB

Ho letto quindi in un articolo che talvolta è necessario configurare a manina qualche chiave del registry relativa al drive associato alla chiavetta (vedi l’articolo This device cannot be used for ReadyBoost per maggiori dettagli). Nota che possono esserci nel path HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\Current Version\EMDMgmt più riferimenti alla tua chiavetta qualora tu l’abbia, ad esempio, formattata (e.g. io che l’avevo formattata una volta in NTFS avevo due riferimenti a quella chiavetta Lextar) per cui conviene innanzitutto cancellare tutti i riferimenti a quella chiavetta (method 2 indicato nell’articolo che talvolta potrebbe, secondo l’autore, risolvere di per se la problematica, con dopo un reboot, cosa che per me non ha sortito l’effetto desiderato): quindi si può procedere ad inserire nuovamente la chiavetta ed andare a modificare a mano alcune chiavi dell’ora unico riferimento alla chiavetta presente nel path HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\Current Version\EMDMgmt:

  • Doppio click su “DeviceStatus” cambiando poi “Value data” da ‘6’ (o altro valore) a ‘2’. Confermare con  “OK”.
  • Creare due ulteriori QWORD (new QWORD (64 bit) Value), SpeedReadKBs e SpeedReadKBsand, cambiando poi il “Value Data” da ‘0‘ a ‘1000‘.

Per maggiori dettagli vedi l’articolo This device cannot be used for ReadyBoost che mostra passo-passo la procedura!

Il risultato è ora quello aspettato, vale a dire la possibilità di creare su quella chiavetta un ReadyBoost file delle dimensioni massime previste, vale a dire 32GB. La rimanente memoria può ovviamente essere utilizzata per altri scopi …

Configurazione del ReadyBoost reso possibile dopo la modifica delle chiavi nel Registry

Configurazione del ReadyBoost reso possibile dopo la modifica delle chiavi nel Registry

NOTA:dopo un aggiornamento di Windows 10 (e.g. update Windows Creator) può essere necessario impostare nuovamente la chiavetta per funzionare come ReadyBoost: comunque è agevole scoprirlo in quanto risulta nuovamente vuota, priva del ReadyBoost.sfcache file.

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Vedi anche:

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