Calcolo della pensione

… pian piano si invecchia e può capitare di chiedersi: quando potrò andare in pensione? Con le nuove regole, sempre più penalizzanti, tale scoperta può tuttavia essere traumatizzante, ma comunque penso sia sempre bene esserne a conoscenza!
C’è comunque sempre da sperare che ci sia un qualche nuovo decreto che favorisca nel prossimo futuro il sicuramente utile ricambio generazionale nel mondo del lavoro … altrimenti, come benefit aziendale, anziché gli asili, si dovranno avere dei badanti!  😉

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Ci sono diversi siti che forniscono una indicazione, con buona approssimazione, della data in cui un lavoratore può andare in pensione e generalmente richiedono di inserire principalmente sia il proprio anno di nascita sia il totale (in settimane) di contributi totali accreditati. Ad esempio esiste il modulo nel sito irpef.info che mostra una interfaccia seguente.

Calcolo della data della pensione

Calcolo della data della pensione

Esistono poi anche siti che forniscono l’ammontare approssimativo della propria prossima pensione, ad esempio in questa pagina  o quest’altra.

Resta da sapere quante sono le settimane di contributi totali accreditati e per questo è indispensabile accedere al sito dell’INPS: lo si può fare accedendo il nuovo portale tramite le credenziali rilasciate dall’ente stesso (con una procedura non particolarmente agevole che, almeno quando l’avevo fatta io, prevede l’invio di parte della password via email e parte per posta; frequentemente viene poi richiesto di rigenerarla per cui è indispensabile sempre tenere traccia delle modifiche!) o utilizzando un’identità digitale SPID, ad esempio il TimId: a tale proposito potete vedere un mio precedente post a tale riguardo.

Login nel portale dell'INPS

Login nel portale dell’INPS

Una volta autenticati, non è secondo me particolarmente agevole trovare il modo di ottenere il proprio estratto conto previdenziale, … in termini di usabilità quel portale mi sembra abbia ancora molto da migliorare! Trovare la sezione relativa alla propria pensione non è quindi uno scherzo e forse, a posteriori, il metodo più agevole è quello di cercare la scritta “La mia pensione” (PS: 25/5/2017 – cambiata in “La mia pensione futura“) filtrando tra tutti i servizi disponibili sulla lettera “L“, come mostrato nella figura seguente (“ovviamente” se ricerchi su “P” la voce “Pensione” non la trovi!!).

Ricercare "La mia pensione"

Ricercare “La mia pensione

Accedere al servizio "La mia pensione" (1)

Accedere al servizio “La mia pensione” (1)

Accedere al servizio "La mia pensione" (2)

Accedere al servizio “La mia pensione” (2)

Situazione contributiva attuale

Situazione contributiva attuale

Da qui è possibile accedere alla pagina relativa all’estratto conto contributivo!

Link relativo all'estratto conto contributivo

Link relativo all’Estratto Conto Contributivo

PS: se invece vi si presente la seguente scritta in cui è assente il link Estratto Conto Contributivo, l’unica è telefonare al Call Center  indicato (i.e. 803164 da fisso o 06164164 da cellulare) e, indicando come motivo della chiamata “Estratto Conto Contributivo“, vi verrà chiesto (da un risponditore automatico) se si desidera il suo invio al proprio domicilio, fornendo la data di nascita , nome e cognome.

E' assente il link relativo al Estratto Conto Contributivo: chiamare il Call Center indicato

E’ assente il link relativo al Estratto Conto Contributivo: chiamare il Call Center indicato

Il seguente estratto conto contributivo si può poi salvare come file pdf per eventualmente stamparlo, o si può anche scaricare un file XML contenente in modo strutturato le medesime informazioni, per elaborarle successivamente da un eventuale SW.

Estratto conto contributivo

Estratto conto contributivo

In tale tabella non esiste tuttavia il dato che fornisce chiaramente il dato cercato, vale a dire il numero complessivo di settimane di contributi accreditati per cui si deve fare la somma a manina. Ma se uno è pigro o vuole comunque avere un termine di confronto, esiste un altro metodo, vale a dire scaricare, sempre dal sito dell’INPS (ovviamente non particolarmente pubblicizzato per cui non agevolmente reperibile!), un programmino che, connettendosi probabilmente a qualche servizio del  portale che fornisce i propri dati (probabilmente con lo stesso formato XML scaricabile anche come file e  visto precedentemente), fornisce subito un sunto delle informazioni utili.

Il programma in questione si chiama CARPE PC e l’ultima versione (attualmente la 7.02.40) può essere scaricate da questa pagina del sito dell’INPS (Tutti i software -> Ricerca software, filtrando sulla Tipologia = Per il cittadino)

CARPE PC – SW per il calcolo de4lla retribuzione media pensionabile

Sebbene non molto visibile come link, risulta necessario cliccare sulla scritta in basso per finalmente scaricare lo zip del programma (CA-70240.zip): la pagina è attualmente questa ed il link per scaricarlo è il seguente, anche se probabilmente si modificherà nel tempo (essendo il nome del file e quindi della URL, associata al numero di versione):

Link per scaricare il programma CARPE PC

Una volta installato il programma, per conoscere il numero di settimane fatidico è necessario premere sul pulsante Carica, fornire le proprie credenziali INPS (l’uso alternativo dello SPID non è qui dato come possibile alternativa), premere quindi il pulsante Prelieva estratto: a questo punto vengono forniti tutti i dati relativi alla propria utenza ed in particolare il TOTALE delle settimane (es. negli screenshot seguenti 1856 settimane).

Visualizzazione estratto

Visualizzazione estratto

Premendo il tasto Stampa, si ottiene anche il tabulato dell’estratto conto da cui si deduce anche l’ultimo mese calcolato (in genere qualche mese prima di quello attuale).

Estratto conto scaricabile premendo il tasto Stampa

Estratto conto scaricabile premendo il tasto Stampa

Chiudendo la finestra di popup relativa alla Visualizzazione estratto e tornando poi nella pagina principale dell’applicazione, selezionando il pulsante opportuno (es. Telefonici) si riescono ad ottenere altri dati potenzialmente utili, quali probabilmente anche l’importo della pensione che si prevede verrà elargita: purtroppo non esiste (o almeno il non ne sono a conoscenza) una legenda o un manuale che spieghi al cittadino (al quale è espressamente rivolto tale programma) come interpretare i dati forniti dal medesimo!


Allego infine un file excel, fornitomi da un gentile collega, che può ulteriormente aiutare nel verificare la data di pensionamento fornendo il numero di settimane di contribuzione.

Per conoscere poi, in modo abbastanza preciso, l’importo della pensione, puoi utilizzare questo altro file excel (personalizzando opportunamente sia le colonne A e B – inserendo 1 in corrispondenza del primo anno di contribuzione ed indicando solo nel medesimo rigo gli anni che si aveva di età – sia il reddito anno per anno nel nella colonna D).

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Viaggiare sicuri … anche in trasferta

Dovendo prossimamente andare in trasferta all’estero, oltre al processo di richiesta sia dell’autorizzazione sia dei documenti di viaggio, ora si deve anche compilare uno specifico modulo sul sito aziendale del Control Room Security. Un’apposita email mi ha ricordato la nuova procedura piuttosto semplice e che sicuramente può essere di utilità per aumentare la sicurezza di chi  si deve recare all’estero per lavoro: si tratta poi di una buona abitudine anche per viaggi di vacanza, andando a registrarsi anche in un sito del Ministero dove consigliato. Si scopre infatti che alcuni Paesi anche europei sono classificati ad alto rischio ed è quindi opportuno adottare le dovute precauzioni.

Riassumo nel seguito la procedura richiesta aziendalmente, per poi passare ad un’analisi dei siti che, anche per viaggi di piacere all’estero, è utile consultare ed eventualmente iscriversi per essere costantemente aggiornati da un punto di vista della sicurezza.

Si deve accedere al sito intranet dedicato di TravelSecurity tramite le credenziali aziendali. La compilazione del modulo, per ciascun viaggio che si deve effettuare, è piuttosto semplice e basta accedere alla sezione My Travel presente nel menù: unicamente al primo accesso al servizio, si devono compilare anche alcuni dati personali (e.g. numero carta di identità, passaporto).
Solo una segnalazione: ho notato che nel modulo di inserimento dei dati personali (I miei dati)  non viene valorizzato il numero di cellulare aziendale (e non è possibile inserirlo), così come anche nel modulo di compilazione dei dati della trasferta on-line (Modulo trasferta on-line): tuttavia poi ho visto che trasferta nel foglio di Report associato ad un nuovo inserimento salvato, quel numero di cellulare aziendale viene valorizzato … probabilmente è un piccolo baco nel sito. Perciò, quando, nella compilazione di un nuovo modulo viene richiesto di inserire un Altro telefono (secondario rispetto a quello principale aziendale presente già nella directory aziendale), è inutile inserire quello aziendale in quanto comunque è registrato (anche se non visualizzato durante la procedura e visibile solo nel report finale): meglio invece inserire quello di un familiare.

Nel modulo I mie dati, il numero di cellulare primario non viene valorizzato e non si può inserire

Nel modulo I mie dati, il numero di cellulare primario non viene valorizzato e non si può inserire

Nella compilazione di un nuovo Modulo trasferte on-line, il numero di cellulare primario non viene valorizzato e non si può inserire

Nel report finale, invece, il numero del cellulare aziendale viene valorizzato

Nel report finale, invece, il numero del cellulare aziendale viene valorizzato

Per ciascuna nuova trasferta, premere Nuovo modulo nella sezione Modulo trasferta on-line

Per ciascuna nuova trasferta, premere Nuovo modulo nella sezione Modulo trasferta on-line

Il sito presenta anche altre sezioni di possibile interesse, oltre quello di My Travel, ad esempio quello relativo al Country Risk dove viene fornita una indicazione del livello di rischio associato a ciascun Paese del mondo. Purtroppo non viene fornita alcuna indicazione relativamente al motivo per cui è stato associato quel livello di rischio per cui, ad esempio, viene indicato per il Marocco un livello elevatissimo di rischio, e solo andando a vedere su altri siti (e.g. Travel advisory risk levels) viene fornita la motivazione e una indicazione in quale zona particolare di quel Paese quel rischio indicato è riferito!

Livello di rischio per ciascuna nazione (senza specifiche indicazioni)

Livello di rischio per ciascuna nazione (senza specifiche indicazioni)

Livello di rischio per ciascuna nazione (con specifiche indicazioni)

Livello di rischio per ciascuna nazione (con specifiche indicazioni) [e.g. Travel advisory risk levels]

Come indicato anche nella email che è seguita, relativamente alla ricezione del modulo da me compilato, sono andato poi a registrarmi nel sito del Ministero degli Affari Esteri all’indirizzo www.dovesiamonelmondo.it.

Sito del Ministero degli Affari Esteri all'indirizzo www.dovesiamonelmondo.it

Sito del Ministero degli Affari Esteri all’indirizzo http://www.dovesiamonelmondo.it

Sito del Ministero degli Affari Esteri all'indirizzo www.dovesiamonelmondo.it (2)

Sito del Ministero degli Affari Esteri all’indirizzo http://www.dovesiamonelmondo.it (2)

Come indicato nel sito della Farnesina Ministero degli esteri – Viaggiare sicurii dati assunti nel corso dell’attività di valutazione del rischio Paese sono messi a disposizione del cittadino attraverso diversi strumenti, in primo luogo il sito www.viaggiaresicuri.it“. In particolare in http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/home.html si accede ad una pagina che, in tempo reale, fornisce indicazioni relative alla sicurezza, suddividendole in:

  • Informazioni generali
  • Situazione sanitaria
  • Sicurezza
  • Mobilità
  • Ultim’ora
Segnalazione eventi in tempo reale - http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/home.html

Segnalazione eventi in tempo realehttp://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/home.html

In una apposita pagina di quel sito istituzionale viene poi indicato che è anche scaricabile app per smartphone e tablet, disponibili per sistemi sia Android sia Apple sia Microsoft, rendendo più agevole l’accesso alle informazioni durante un viaggio.

Dovrebbero essere disponibili app per smartphone/tablet per sistemi Android, Apple e Microsoft

Dovrebbero essere disponibili app per smartphone/tablet per sistemi Android, Apple e Microsoft

Tuttavia andando a ricercare l’app Unità DI Crisi – Farnesina nello Store di Microsoft (ora unificato per tutti gli ambienti – PC, tablet e smartphone) non si riesce a trovare, né da PC né da smartphone. Andando a cliccare proprio sul link fornito dalla pagina del sito della Farnesina si accede allora effettivamente ad una pagina che indica “Questa app non funziona sul tuo dispositivo” (sia su un tablet/PC Windows 10 sia su uno smartphone Windows 10 Mobile)!! Si tratta perciò di un’app obsoleta, realizzata con chissà quale tecnologia (generalmente, infatti, con le nuove versioni di Windows è stata mantenuta la compatibilità per le vecchie app!) e non più mantenuta da tempo. … incredibile!! Non è, di fatto, più disponibile per il sistema operativo più diffuso su tablet/PC.

L'app Unità di Crisi - Farnesina non risulta più installabile su PC/tablet con Windows 10

L’app Unità di Crisi – Farnesina non risulta più installabile su PC/tablet con Windows 10

L'app Unità di Crisi - Farnesina non risulta più installabile su smartphone con Windows 10 Mobile

L’app Unità di Crisi – Farnesina non risulta più installabile su smartphone con Windows 10 Mobile

Si tratta perciò di un’app obsoleta e non più mantenuta da tempo … incredibile!! Non disponibile più per il sistema operativo più diffuso su PC/tablet.
Ho provato quindi a segnalare il problema con l’unico form di contatti trovato dal sito della Farnesina a cui il portale www.viaggiaresicuri.it è collegato: vediamo se forniranno qualche risposta 😦

 

 

 

 

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Protetto: Identità digitale TIMid: test della procedura di cambio password

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

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How to check your privacy setting in Facebook and possibly modify it

By chance, I noticed that a new post of mine in Facebook had a visibility “Public” that is everybody could see it.

I did not remember to have changed the privacy setting and I supposed that every new post was visible only to “Friends” …
… on the contrary I realized that all my last posts (I did not check since when) were all Public!!

Therefore if also you do not want that all your Facebook post can be seen by everyone, it is convenient that you check your privacy settings in the Facebook site: possibly this feature is available also from the app, but usually from a site you can have more capabilities compared with the app ones, therefore I checked how to modify my default privacy settings from the Facebook site.
At a first look, it is not so stressed how to navigate into the privacy settings page: I know that it is not a section that you have to see everyday but, in my opinion it should be more easy to be found. Moreover, searching in Internet, I found several blogs with instructions that were related to old user interface of the Facebook site … and I realized that now the privacy section is much more difficult to be found than in the past! Therefore, in the following you can see some screenshot I took that can help you to check your privacy settings.

First of all, check the privacy of (for example) your last post, just to see if  it is Public and not Friends, as I suppose you’d like too! You can check it going in the Edit Post section that can reached both from the Timeline or from the post detail popup page:

Check the privacy of your last post (1)

Check the privacy of your last post (1)

Check the privacy of your last post (2)

Check the privacy of your last post (2)

Check the privacy of your last post (3)

Check the privacy of your last post (3)

Check the privacy of your last post (4)

Check the privacy of your last post (4)

Then, if your default privacy setting, applied to that post,  is not the one you like, go to the Privacy Settings and Tools page as follows:

How to change your own privacy settings (1)

How to change your own privacy settings (1)

How to change your own privacy settings (2): default setting for next posts

How to change your own privacy settings (2): default setting for next posts

If you then wants to change the settings of past posts, you can do changing one by one from the editing page seen previously or (in a more easy way if you want to change them all) going into the Limit Past Posts link available in the Privacy Settings and Tools page:

How to change your own privacy settings (3): limits past posts

How to change your own privacy settings (3): limits past posts

How to change your own privacy settings (4): limits past posts

How to change your own privacy settings (4): limits past posts

Then, if you set your phone number in Facebook (I wonder why), it can be useful to let it be visible only to Friends and not to everyone:

How to change your own privacy settings (5): phone number visibility

How to change your own privacy settings (5): phone number visibility

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One more trick: if you want to move a picture, available in a past post, in a specific album you have (or that can be created), you can do as follows (two different ways). Note that every picture in a generic post is available in the Timeline Photos folder of the Photo section.

How to move a picture in a specific album (1)

How to move a picture in a specific album (1)

How to move a picture in a specific album (2)

How to move a picture in a specific album (2)

How to move a picture in a specific album (3)

How to move a picture in a specific album (3)

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How to possibly solve Windows Update problems

Unfortunately, even in Windows 10, it happens that the Windows Update starts to not work properly, giving some “strange” errors.

The reasons of the error could be different: obviously you must be rightly connected to Internet, so if you are using some kind of proxy try first to have a direct connection to the Web. But, if you continue to have the issue even after having done a Disk Cleanup and also (as an administrator) a cleanup for system files and then a restart of the PC, you can try the following methods I found looking into the Microsoft Community forum and Microsoft support site.
Note that in Windows 10 a restart is different from a shutdown because only in the first case really the OS starts from the beginning without using possibly cached information in order to startup as quicker as possible.
Having done a some cleanup in the disk and system file could have reset in someway some temporary file the Windows Update could have created before … but anyway it can be useful also for deleting, for example, previous Windows versions so freeing disk space! 😉

Disk cleanup

Disk cleanup

Cleanup system files

 

Method 1: run the Windows Update Troubleshooter (even more times) [see also, at the end of this post, where to find the embedded troubleshoots]

Method 2: Perform a clean boot. Start Windows by using a minimal set of drivers and startup programs. This kind of startup is known as a “clean boot” that can helps eliminate software conflicts. See this article below to perform clean boot referring to the section How to reset the computer to start as usual after troubleshooting with clean boot of the Kb article to boot the computer in normal startup after fixing the issue.

Method 3: if issue still persists I would suggest you to manually reset Windows Update components possibly using the method from the this article.

Note that there is also an embedded troubleshoot for Windows Update embedded in Windows 10 and you can find it searching for “troubleshoot” in Settings or in Control Panel: you can try that one too.

Search for embedded troubleshoots

Search for embedded troubleshoots

Embedded Windows Update troubleshoot

Embedded Windows Update troubleshoot

Troubleshoots from Control Panel

Troubleshoots from Control Panel

Windows Update troubleshoot

Windows Update troubleshoot

 

Hope this help!!! … you can possibly suggest in comments other methods, if you know some more 😉

 

 

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That’s a Mole!! Bella iniziativa a cui partecipare … ;-)

Già gli scorsi tre anni avevo notato i bellissimi cartelloni esposti d’estate in via Montebello, di fronte alla Mole Antonelliana, e relativi al concorso grafico That’s a Mole.

Tuttavia non avevo preso in considerazione la possibilità di partecipare attivamente all’iniziativa, credendo fosse rivolta principalmente a grafici di professione. Casualmente quest’anno ho visto pubblicizzato su Facebook l’evento e, andando a leggere il regolamento sul loro sito, ho notato con piacere che l’iniziativa è rivolta a chiunque, senza limiti di nazionalità e di età (anzi almeno due delle opere saranno scelte tra gli under 18). Ciascuna persona (o gruppo di persone) possono caricare al massimo tre opere, semplicemente operando su un link reso disponibile nel sito e compilando solo pochi dati anagrafici: semplice no?

Inoltre la partecipazione è completamente GRATUITA!! Solitamente un qualsivoglia concorso ha una seppur minima quota di iscrizione o richiede comunque alcuni requisiti ai partecipanti: anche in questo, l’iniziativa That’s a Mole si distingue!!

Suvvia, dunque: partecipa anche tu: hai tempo fino al 18 aprile ed il divertimento è assicurato! Per agevolarti, se intendi proporre un’opera realizzata con tecniche digitali e se per caso usi Photoshop, condivido il link del file psd con la maschera della mole che ho creato partendo dall’immagine pdf fornita nel sito di Thatsamole.

File <em>Photoshop</em> con la maschera della Mole

File Photoshop con la maschera della Mole

Sicuramente vale la pena dare un’occhiata alle opere premiate gli scorsi anni (2014, 2015, 2016 e prossimamente 2017) per farsi un’idea delle molteplici interpretazioni possibili. Interessante notare come non sia indispensabile proporre un disegno che stia tutto dentro (e ben delimitato) nella sagoma proposta della Mole … basta infatti che il richiamo al monumento risulti evidente: ad esempio l’opera premiata nell’edizione 2015 è stata quella seguente dove la sagoma della Mole è tutt’altro che delimitata con precisione!

Opera premiata nell’edizione 2015

Quest’anno ho deciso quindi di partecipare all’iniziativa, cercando di coinvolgere anche mia figlia minorenne che di idee e capacità artistiche ne ha di innate! Mi è sembra infatti bello partecipare ad una iniziativa come questa che, oltre a stimolare la fantasia, tende a valorizzare la mia bella città.

P.S.
Nel regolamento è indicato che è vietato pubblicare le proprie opere prima dell’esito della giuria, pena la squalificazione: per cui, anche se non ambiamo necessariamente ad essere tra i 26 finalisti che vedranno pubblicate le loro opere, dovrete aspettare qualche settimana prima di vedere pubblicate su questo stesso post le nostre proposte!! 😉

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Fitbit Charge 2 con Windows 10 e Windows 10 Mobile: link utili

Ho da pochi giorni l’activity tracker Fitbit Charge 2 e devo dire che funziona benissimo, al di sopra delle mie aspettative, sia con il mio smartphone Windows 10 Mobile 950XL sia con il mio PC Windows 10: si tratta infatti di una UWP app, vale a dire è la medesima app sia su PC sia su altri dispositivi Windows (e.g. Windows 10 Mobile). Viene infatti anche specificato nel sito: “Per offrire un’esperienza unica su dispositivi mobili, tablet e desktop, l’app Fitbit per Windows 10 può essere facilmente ridimensionata. Ad esempio, se desideri visualizzare il tuo pannello sul computer esattamente come lo vedi su un dispositivo mobile, puoi trascinare l a finestra dell’app ridurne le dimensioni“.

La sincronizzazione tra PC/smartphone e dispositivo Fitbit è immediata e le funzionalità proposte sono davvero molte a partire dai grafici relativi al battito cardiaco, al numero di passi fatti, al tempo trascorso in bicicletta, all’analisi delle ore di sonno. Anche gli incentivi per raggiungere obiettivi sono sicuramente di utilità e simpatici così come i consumi di calorie!!

Il dispositivo viene venduto senza alcun manuale cartaceo e tutto viene demandato al sito web, compresi i primi passi per caricarlo e configurarlo: forse è un po’ eccessivo ma è comunque una procedura molto facile e guidata dall’app andando nella sezione apposita alla configurazione di un nuovo dispositivo. Essendoci comunque diverse funzionalità anche non proprio ovvie, risulta assai utile dare almeno un’occhiata al manuale d’uso online, anche solo per scoprire subito come attivare funzionalità di cui addirittura si ignorava la presenza (e.g. tracciare su mappa un percorso di tracking o di corsa, utilizzando il GPS del proprio smartphone – non essendo il rivelatore GPS presente nel modello Charge 2 … comunque consumerebbe molta batteria nei modelli che l’hanno!).

Sezione del sito fitbit.com relativo al modello Charge 2 (manuale, configurazione e forum)

Sezione del sito fitbit.com relativo al modello Charge 2 (manuale, configurazione e forum)

Nel seguito comunque riporto alcuni link che ho trovato utili ed alcune informazioni raccolte che potrebbero servirti: come spesso nei miei post, anche questo si evolverà ed amplierà nel tempo 😉

Link utili

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Reset

Se si verifica uno dei problemi riportati di seguito, è possibile che sia necessario riavviare il tracker per risolverlo:

  • Il tracker non si sincronizza (Nota: provare, prima del reset del dispositivo, ad effettuare un riavvio del PC/smartphone perché il problema potrebbe non essere imputabile al dispositivo 😉
  • Il tracker non risponde alla pressione dei pulsanti, ai tocchi o allo scorrimento del dito
  • Il tracker è carico ma non si accende
  • Il tracker non registra passi o altre statistiche

Quando si esegue il riavvio, il tracker viene spento e poi nuovamente acceso senza cancellare alcun dato sulle attività. Se il tracker salva le notifiche, riavviandolo vengono eliminate.

Per riavviare il Charge  esegui questi passi:

  1. Collega il cavo di ricarica nella porta USB sul computer oppure in qualsiasi caricabatteria a parete USB certificato UL.
  2. Inserisci l’altra estremità nella porta sul retro del tuo Fitbit Fitbit Charge HR. La ricarica del tracker viene avviata.
  3. Tieni premuto il pulsante per 10-12 secondi fino a quando non vedi l’icona Fitbit e un numero di versione (ad esempio, “V30”).
  4. Rilascia il pulsante.
  5. Scollega il tracker dal cavo di ricarica.

In alcuni post viene consigliato di provare a ripetere anche 3 volte la precedente procedura se non dà l’esito desiderato!

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Come si utilizza l’app Fitbit per acquisire dati GPS

Fitbit Charge 2 (come anche il modello Blaze) funziona con i sensori del tuo dispositivo mobile nelle vicinanze per registrare dati GPS (noto come GPS condiviso). Scegli un allenamento per vedere se include il GPS condiviso. Per informazioni su come utilizzare il GPS condiviso può migliorare il calcolo della lunghezza della camminata, vedi Come si misura e si regola la lunghezza della camminata?. Per istruzioni dettagliate sul monitoraggio dell’allenamento con Surge, Blaze o Charge 2, vedi Come si attiva la modalità Multi-Sport o Allenamento sul tracker?

Al termine dell’attività GPS e dopo aver sincronizzato il tracker, l’attività viene salvata nella cronologia di allenamento nell’app Fitbit. Per visualizzare nel dettaglio la mappa del percorso che potrebbe essere difficile leggere sullo schermo del telefono, visualizza la mappa sul computer. A tale scopo, accedi all’app sul PC Windows 10 (o attaccando lo smartphone Windows 10 Mobile con un monitor/PC con Continuum) o accedi al sito fitbit.com. Nella parte superiore del pannello, fai clic su Registro > Attività per visualizzare il registro dell’attività (noto come cronologia di allenamento nelle app Fitbit). Puoi espandere qualsiasi esercizio per visualizzare maggiori dettagli.

  1. Accertati che il tuo telefono possa monitorare le attività quando sei fuori dalla portata della connessione Wi-Fi. A tale scopo, accertati che la trasmissione Dati dello smartphone sia attiva.
  2. Assicurati che il telefono possa identificare la tua posizione. A tale scopo, abilita i Servizi di localizzazione all’interno delle impostazioni di privacy.
  3. Accertati che il GPS possa continuare il monitoraggio mentre il telefono è bloccato.

Grazie ai sensori GPS nel telefono, MobileRun è in grado di calcolare distanza, altitudine e andatura di camminata, corsa o escursione. Al termine dell’attività e dopo aver sincronizzato il tracker, troverai tutti i dati e una mappa GPS del tuo percorso nella cronologia di allenamento.

Se indossi il tracker mentre utilizzi MobileRun, passi, minuti attivi e calorie bruciate visualizzati sul tuo pannello Fitbit provengono dal tracker. In caso contrario, per il calcolo di questi dati verrà utilizzato il telefono. Durante l’allenamento, puoi visualizzare la distanza e il tempo trascorsi e la velocità media nonché utilizzare i controlli della musica nell’app Fitbit.

Per attivare e arrestare MobileRun agire come segue (vedi anche screenshot):

  1. Nel pannello dell’app Fitbit, tocca l’icona +.
  2. Tocca Registra allenamento.
  3. Scegli l’attività: Corsa, Camminata o Escursione.
  4. Se desideri che il tuo telefono fornisca suggerimenti vocali durante l’attività, tocca Consigli vocali per impostare i consigli vocali che desideri sentire, la frequenza e il volume.
    Tieni presente che i consigli vocali non funzionano durante la riproduzione della musica.
  5. Tocca Inizia, quindi tocca nuovamente Inizia. In qualsiasi momento durante l’attività, scorri il dito a sinistra per vedere la mappa GPS.
  6. Terminata l’attività, tocca il pulsante Pausa e tieni premuto il dito sul pulsante Fine. Un riepilogo dell’attività mostra i dati su passi, distanza, minuti attivi e calorie bruciate calcolati dai sensori del telefono.
Rete dati e Posizione attive

Rete dati e Posizione attive

App Fitbit in grado di funzionare in background

App Fitbit in grado di funzionare in background

Servizio GPS di posizione attivo

Servizio GPS di posizione attivo

Selezionare controlla allenamento

Selezionare Controlla allenamento

Seleziona la tipologia di allenamento e quindi premere il pulsante rosso di Inizio per avviare la registrazione del percorso sulla mappa

Seleziona la tipologia di allenamento e quindi premere il pulsante rosso di Inizio per avviare la registrazione del percorso sulla mappa

 

Attivando la connessione Bluetooth tra smartphone e dispositivo, vengono associati anche i dati relativi al battito cardiaco per ogni istante del percorso.

Dati relativi ad un percorso di camminata (1)

Dati relativi ad un percorso di camminata (1)

Dati relativi ad un percorso di camminata (2)

Dati relativi ad un percorso di camminata (2)

Dati relativi ad un percorso di camminata (3)

Dati relativi ad un percorso di camminata (3)

Quando la batteria si sta per scaricare, non solo viene segnalato dalle app con una apposita icona (in basso a sinistra) che indica sempre lo stato di carica, ma viene addirittura mandata una email … forse è addirittura un po’ eccessivo!!

Segnalazione via email della necessità di ricaricare il dispositivo

Segnalazione via email della necessità di ricaricare il dispositivo

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La medesima app Fitbit si presenta su un PC/tablet come segue:

App Fitbit nello Store di Windows

Live tile dell'app Fitbit

Live tile dell’app Fitbit

Verificare la connessione Bluetooth e la location

Verificare la connessione Bluetooth e la location

Dashboard dell'app Fitbit

Dashboard dell’app Fitbit

Sezione dettagli del sonno

Sezione dettagli del sonno

La pressione del pulsante + (in basso a destra), conduce ad un ulteriore menù che consente, ad esempio, anche di attivare un nuovo esercizio (Track exercise).

Ulteriore menù attivato premendo l’icona * in basso a destra

Che l’app Fitbit sia una Universal Windows Platform app (UWP) , vale a dire sia il medesimo codice sia quando gira su PC sia su altri dispositivi Windows (e.g. Windows 10 Mobile)risulta evidente ridimensionando sul PC la finestra che la contiene. Infatti, modificando l’ampiezza della finestra, l’interfaccia utente si modifica per adeguarsi alle nuove dimensioni fino a risultare identica a quella mostrata su un dispositivo mobile. Nel seguito mostro, a titolo di esempio, la sezione che contiene la mappa per tracciare il percorso di un esercizio: riducendo le dimensioni della finestra la UI si modifica diventando identica a quella disponibile su smartphone (mostrata precedentemente).

Mappa per tracciare il percorso di un esercizio (a tutto schermo)

Mappa per tracciare il percorso di un esercizio (a tutto schermo)

Mappa per tracciare il percorso di un esercizio (riducendo le dimensioni della finestra): UI identica a quella disponibile su smartphone (mostrata precedentemente)

Mappa per tracciare il percorso di un esercizio (riducendo le dimensioni della finestra): UI identica a quella disponibile su smartphone

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Accedendo poi al sito fitbit.com si ha una ulteriore possibilità di accedere alla propria Dashboard.

Dashboard disponibile dal sito fitbit.com

Dashboard disponibile dal sito fitbit.com

Nel seguito i dettagli di una attività di cui si è effettuata la registrazione: si riescono anche ad ottenere dettagli puntuali relativi a ciascun punto del percorso.

Si noti infatti che, dalla Dashboard del sito, risultano disponibili ancora ulteriori dettagli in alcune sezioni, non resi disponibili tramite l’app. Ad esempio, si può accedere ai valori di dettaglio di un grafico, posizionando opportunamente il mouse sul medesimo, mentre dall’app (mostrata nella figura seguente a lato, per evidenziarne le differenze – le dimensioni della finestra sono state ridotte per mostrare la UI come disponibile su smartphone).

Disponibilità dei valori di dettaglio di un punto di un grafico

Disponibilità dei valori di dettaglio di un punto di un grafico (solo dal sito web)

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