Italia Photo Marathon Torino 2016

Anche quest’anno ho partecipato alla bella iniziativa di Photo Marathon svoltasi a Torino: ecco nel seguito le mie foto (che potete anche vedere, marchiate con il logo della manifestazione, dal loro sito 😉

Personalmente trovo il logo da loro inserito troppo invasivo e tale che potenzialmente può nascondere particolari importanti di una foto (anche perché sempre collocato automaticamente in basso a sinistra) … per cui nel seguito ho collocato le mie foto originali! 😊

Italia Photo Marathon è presente anche su facebook!!

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NOTA
Per alcuni temi ho messo anche la foto originale, quando questa è stata elaborata sostanzialmente.
Ho poi inserito talvolta anche altri scatti da me effettuati per il medesimo tema, … quelli che ho poi dovuto necessariamente scartare (spesso con dispiacere e difficoltà) nella scelta finale …  penso meritino comunque di essere ricordati!
😉

P.S. … e se poi vuoi vedere anche gli scatti da me fatti per i temi del 2015, puoi andare a questo mio vecchio post!!😉

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TEMA 1 – Sfumature autunnali

L’autunno avanza anche nella natura del cimitero monumentale, avvolgendo di colori il paesaggio fatto di statue che sembrano preannunciare profeticamente l’arrivo del prossimo inverno …

Sfumature autunnali

Sfumature autunnali

 

Altre foto che avevo scattato sul medesimo tema, poi scartate nella selezione finale:

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TEMA 2 – Ecofan per natura

Le biciclette abbandonate sulla strada e poi, noi due distesi all’ombra …

Ecofan per natura

Ecofan per natura

 

Altre foto che avevo scattato sul medesimo tema, poi scartate nella selezione finale:

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TEMA 3 – City life con gli occhi di un bambino

Il micromondo in cui riesco a riconoscermi.

City life con gli occhi di un bambino

City life con gli occhi di un bambino

 

Altre foto che avevo scattato sul medesimo tema, poi scartate nella selezione finale:

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TEMA 4 – Imbottigliati

Nel grigiore delle folle ammassate, pochi sorridono: annullati dal rumore e dallo spazio esiguo, come animali in transumanza, incapaci ormai di riconoscere se stessi e gli altri.

Imbottigliati

Imbottigliati

 

La foto com’era in originale:

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TEMA 5 – Mi fido di te

Con il forte braccio di un genitore, nulla è impossibile!

Mi fido di te

Mi fido di te

 

La foto com’era in originale:

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TEMA 6 – Connessi

Quale delle due connessioni, quella umana o quella tecnologica, sarà in grado di ridare colore alla realtà?

Connessi

Connessi

 

La foto com’era in originale:

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TEMA 7 – Quadrilatero

Un’ora al giorno almeno bisogna essere felici, … come in una fiaba dai colori pastello!

Quadrilatero

Quadrilatero

 

La foto com’era in originale:

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Altre foto che avevo scattato sul medesimo tema, poi scartate nella selezione finale:

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TEMA 8 – Il cielo su Torino

Incroci ovunque …

Il cielo su Torino

Il cielo su Torino

 

Altre foto che avevo scattato sul medesimo tema, poi scartate nella selezione finale:

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TEMA 9 – Carta bianca

Ricordi di un passato sbiadito dal tempo, dove oramai anche l’inchiostro dalle lettere è scomparso.

Carta bianca

Carta bianca

 

La foto com’era in originale:

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Altre foto che avevo scattato sul medesimo tema, poi scartate nella selezione finale:

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How to activate FM radio functionality in your Lumia 950

If you try to use any Radio FM apps with a Lumia 950 (at least the EU version) it will be displayed something like “feature not supported by your phone“!
I know that the radio FM is not anymore an essential feature in the age of Internet, but why not having also this feature in your phone when you had in previous less performing ones?

If you navigate in Internet searching for a solution, you will find people saying that, from the HW point of view, as you can immagine, your Lumia 950 has that feature … and you can also read that the US version of the same smartphone has this feature active. The matter is only in setting a specific  key in the registry: changing its value, this feature is enabled and handled by the Windows 10 Mobile O.S. available in your phone.

I tried myself to follow one of the instructions that allows that change in thee registry of the phone and I easily succeeded to let the radio FM work … and it woks very well!!
Why this feature is disabled by default by Microsoft is a mistery for me … may be it is for a commercial matters, surely it is not a technical ones. At the beginning, I had some fear to enable that feature thinking that perhaps the performance/stability  of the phone could be compromised … but now, after more than one week I did that change, I can say that change is very safe and cause no problem at all.

The matter is then how to change the HKEY_LOCAL_MACHINE/SOFTWARE/Microsoft/FMRadio/OEM/NotPresent  registry key from to 0.
For security reasons, there is no app in the Microsoft Store that allows that, because an inappropriate change of some registry key value could seriously compromise the phone. However there are several app (to be installed setting the phone in Developer mode) realized by well known programmers and so that can be considered safe to be installed even though not coming from the official Microsoft Store.
One of these is the Interop Tools app (see http://www.windowscentral.com/interop-tools-windows-10-mobi…) and it is the one I installed in my device, simply downloading it from the phone and then clicking on the downloaded installer file in order to have it installed (after having agreed to a warning popup, not being an official certified app): anyway, after changing the appropriate registry key value, you can even uninstall that app, just in case …

Once installed the Interop Tool app, a new item is shown in the Added Functionalities page, the last one listed in Settings.

The Interop Tools app is available in the Added functionalities page, after being installed

The Interop Tools app is available in the Added functionalities page, after being installed

Once launched you have to drill down to the HKEY_LOCAL_MACHINE/SOFTWARE/Microsoft/FMRadio/OEM/NotPresent  registry key and change it value from to 0 (zero).

Go to HKEY_LOCAL_MACHINE/SOFTWARE/Microsoft/FMRadio/OEM/NotPresent registry key

Go to HKEY_LOCAL_MACHINE/SOFTWARE/Microsoft/FMRadio/OEM/NotPresent registry key

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Change to "0" that Not Present registry key value

Change to “0” that Not Present registry key value

 

You can se also these posts to better understand this topic:

 

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Come smaltire a Torino animali domestici morti … ed il business della loro cremazione.

La morte di un animale domestico, fosse anche solo un criceto, è un evento triste sia per i bambini sia per le persone adulte che ancora sanno amare gli animali. La cultura della società in cui viviamo troppo spesso fa in modo che uno percepisca un animale come un oggetto e quindi, in quanto tale, di una qualche utilità pratica che esula dal sentimento: si acquistano quindi animali di razze particolari in quanto “belli” e magari esclusivi, si utilizzano per fare la guardia ad una proprietà (e.g. cani) o per abbellire e rendere interessante una struttura commerciale (e.g. pappagalli).

Un animale domestico è in realtà ben altra cosa: sa trasmetterti, con naturalezza e sincerità, tutto quell’affetto che può e questo ovviamente è commisurato al tipo di animale, sebbene sia sempre presente.

Pur abitando in città, fin da piccolo ho avuto animali a partire dai criceti: ancora oggi mi ricordo quando, piccolissimo, la mia Ciccettina (così si chiamava) partorì un numero incredibile di piccoli che dopo pochi giorni erano già indipendenti e capaci di fare tutto ciò che serve loro per vivere … mentre io, dopo anni, ero ancora completamente dipendente dai genitori. Mi ricordo ancora oggi che ciò mi aveva fatto pensare!
Anche a mia figlia ho quindi, fin dalla tenera infanzia, dato la possibilità di confrontarsi con animali domestici che spesso risultano utili allo sviluppo ed addirittura sono terapeutici (anche gli asini sono spesso utilizzati in comunità terapeutiche).

Ma torniamo al tema del post. Ci è morto uno degli animali di casa, Tamburino, un bel coniglietto nano, tutto bianco, affettuosissimo e coraggiosissimo. Nel giro di due giorni ci ha lasciato e a nulla è servito portarlo dal veterinario non appena ci siamo resi conto che non stava bene. Per chi non ha avuto un coniglietto, sembrerà assai strano che un animale usualmente considerato cibo, sappia darti tanto, ma chi ne ha avuto uno sa bene di cosa sto parlando …

Una volta morto mi è toccato l’ingrato compito di smaltire adeguatamente il suo corpo. Ho telefonato quindi al numero verde dell’AMIAT (la società di smaltimento rifiuti della mia città) per sapere come fare, pensando che, come esistono aree di smaltimento per pile o olii, esistesse anche un centro di raccolta in cui portare gli animali domestici morti. L’operatrice, un po’ stupita della domanda (evidentemente considerata anomala), mi chiede di attendere e dopo qualche tempo torna con una risposta al mio quesito: dovevo telefonare ad uno dei seguenti numeri dell’ASL TO1 (011 70958953/54/55) in quanto erano loro ad occuparsi di tale smaltimento.
Telefono quindi al primo dei numeri fornitomi e mi risponde un signore, rivelatisi in seguito molto gentile, che si presenta con “Sardigna, cosa desidera?“. Quasi certo di aver sbagliato numero, spiego il mio problema e gentilmente mi dice che da tempo loro non offrono più tale servizio non avendo più un inceneritore autorizzato, per cui era necessario rivolgersi ad enti privati. Cercando poi in seguito su Internet trovo poi che effettivamente “dal 1° settembre 2007 è stato chiuso l’impianto di termodistruzione di carcasse animali in funzione presso la Sardigna di Torino (via San Germagnano 48, Torino)“. In   una pagina del vecchio sito dell’Enpa (riportata in fondo) leggo che quel servizio pubblico è durato per almeno 30 anni. Trovo anche un modulo che sembra indicare che ora si occupi, per conto dell’ASL TO1, della cattura di animali in telenarcosi …

Cerco quindi su Internet l’elenco degli enti e in questa pagina di InformAmbiente del sito della Città di Torino trovo un’apposita sezione dedicata a “La morte di un animale” dove viene detto “Per richiedere l’elenco delle ditte specializzate può rivolgersi all’ASL TO1, Via San Domenico 22/a – tel. 011 5663204/5663110“.  Nel medesimo sito viene anche specificato “Nel caso in cui il nostro animale d’affezione venisse a mancare la legge impone l’obbligo di provvedere alla sistemazione definitiva del corpo, vietandone l’abbandono, lo scarico o l’eliminazione incontrollata (in Italia, questa violazione é punita ai sensi del D.Lgs. n. 36/2005 art. 4, che prevede una sanzione amministrativa che può arrivare fino a euro 28.000,00). Le spoglie possono essere interrate in un terreno di proprietà (non vale per gli equini) o in alternativa smaltite in centri di cremazione o di sepoltura appositamente autorizzati dalle autorità competenti per il territorio. Gli animali randagi quali cani, gatti e volatili, trovati morti sul territorio cittadino, vengono raccolti dal Comune tramite il Canile Municipale di Via Germagnano 11. Le segnalazioni devono essere rivolte al Comando di Polizia Municipale (pronto intervento pattuglie, tel. 011 0111) che attiverà il Canile“.

Telefono quindi a quel numero (011 5663204) dell’ASL TO1, dove mi viene confermato (anche qui aspettando un po’ la risposta per via della “strana” richiesta) che ci si deve rivolgere ora a ditte private autorizzate e mi viene indicato, in particolare, il numero 3339019360. Al mio stupore che ci si debba rivolgere solo a dei privati per un qualcosa di così utile alla società, non sa purtroppo che darmi ragione, dispiaciuto sinceramente.
Tuttavia, provando a telefonare a quel numero indicatomi, ricevo la comunicazione automatica che si tratta di un numero disabilitato alle chiamate entranti.

A questo punto, sufficientemente allibito, mi decido a chiedere via chat ad un amico, che so essere amante degli animali, per ricevere qualche indicazione, sperando che in passato abbia già purtroppo aver dovuto affrontare la stessa problematica. Mi risponde a breve dicendomi di non possedere informazioni a tale riguardo e consigliandomi (come avevo fatto a non pensarci io prima!!) di contattare la veterinaria che sicuramente sapeva come fare.
Così ho fatto e gentilmente mi viene detto che il loro studio si appoggia ad una delle ditte autorizzate, l’Arca Ecologica, ed io potevo o portare da loro la carcassa (che sarebbe stata poi da quelli ritirata), o contattarli direttamente al numero 3339019368 e portando io stesso il tutto nella loro sede in via del Francese 70b: noto subito che il numero è quasi identico a quello fornitomi dall’operatore dell’ASL TO1, ad eccezione dell’ultima cifra, che ora è quella corretta.
Telefono a l’Arca Ecologica  e mi viene detto di portare pure il tutto in quanto era un orario di apertura: alla mia richiesta del costo, mi viene detto che, se lo porto io, il costo per la cremazione di un coniglietto nano è di 25€. Fortunatamente ero in ferie per cui non ho avuto problemi ad attivarmi immediatamente: sembrandomi una cifra non indifferente per smaltire un animaletto che, quando comprato in un negozio di animali, mi era costato 15€ (comprensivo del costo dell’allevatore, del cibo e del guadagno negoziante), vado a cercare il sito di quella ditta e scopro che quella “A partire dal mese di Agosto 2008, è presente a Torino anche con il forno inceneritore riconosciuto ai sensi del REG.C.E. 1069/2009 per la cremazione singola di animali d’affezione” (quindi poco dopo la chiusura del 2007 dell’inceneritore de Sardigna dell’ASL TO1) e che “Sono al servizio del cittadino e degli ambulatori veterinari dal mese di Marzo 2002, per la raccolta ed il trasporto alla termodistruzione di animali da compagnia e prodotti di origine animale“. Guardo la pagina dei prezzi e vedo che per una cremazione singola (l’unica di cui viene fornita indicazione dei prezzi) viene chiesto dai 150€ (per gatti, conigli, cani di piccola taglia fino a 5 Kg), fino a 250€ per cani di grossa taglia: viene specificato che, “al termine della cremazione, le ceneri verranno consegnate al proprietario all’interno di un’urna“. Viene infine in calce poi precisato che per l’utente non interessato all’incenerimento singolo, potrà usufruire del servizio smaltimento collettivo a tariffe molto inferiori“, senza alcuna specificazione di prezzi.

Mi sento quindi quasi fortunato della cifra indicatami telefonicamente e non mi chiedo neppure quanto sarebbe costato smaltirlo portandolo dal veterinario con successiva consegna al vettore dell’ente. Vado quindi in Strada del francese 70b e trovo la piccola insegna della ditta, collocata in una parte rientrante di un capannone, in una zona industriale molto periferica. Ad accogliermi c’è un signore che, vedendomi con il pacchetto in cui avevamo riposto Tamburino, comprende ovviamente il perché della mia venuta e mi chiede: “Vuole solo lasciarlo?“. Comprendo allora che la richiesta è se non desidero la cremazione singola da 150€ vista sul sito, … mi affretto a rispondere affermativamente sperando a questo punto di ottenere il servizio “semplice” che mi era stato indicato telefonicamente. Dopo aver posato il sacchetto in un locale adiacente, mi si avvicina (con un sogghigno, … o almeno così l’ho percepito) e, senza proferire parola, allunga una mano ad indicare che ora dovevo pagare. Chiedo quindi esplicitamente la ricevuta, sinceramente dubitando che mi fosse fornita se avessi pagato a se stante. Mi porta quindi nell’ufficio adiacente e, prendendo da una borsa il blocco delle ricevute, me la compila: mi chiede quindi se volevo anche un qualsivoglia documento di cui ignoravo l’esistenza, per cui rispondo che desideravo ovviamente avere tutto quello che era previsto dalla procedura. Mi dice che non sarebbe stato necessario, trattandosi di un animale senza microchip identificativo, ma che me lo avrebbe comunque fatto. Nel mentre, guardandomi intorno, vedo decine di piccole urne (la maggior parte di legno grezzo) di ceneri di animali, etichettate con il nome del defunto … urne degli animali il cui il padrone aveva richiesto una cremazione “singola”: rimango allibito.

Esco infine da quel luogo alquanto disgustato, soprattutto dal business generato da una mancanza di un analogo servizio pubblico territoriale, un tempo esistente e durato almeno 30 anni di anni come attesta una pagina del vecchio sito dell’Enpa che riporto in fondo.

Mi chiedo anche quanti cittadini, seppure volenterosi e coscienziosi, sono stati, sono e saranno disposti ad una trafila quale quella da me precedentemente descritta (per non parlare poi del costo) o magari hanno preferito, preferiscono o preferiranno utilizzare un cassonetto, nonostante le chiari indicazioni del Comune e il pericolo di multe (oggettivamente basso). Se da un lato infatti mi sembra persino eccessivo che lo smaltimento di mobili e quant’altro sia effettuato gratuitamente (anche a domicilio) dal servizio pubblico (AMIAT), dall’altro mi sembra assurdo che non esista un servizio pubblico per lo smaltimento di animali domestici morti, demandando il tutto ad enti privati che ovviamente approfittano di questa occasione di business: questi ultimi pure potrebbero esistere, qualora uno voglia un funerale singolo, ma sarebbe una scelta, non un’imposizione.
Mi chiedo infine: e se uno deve smaltire della carne comperata in un negozio di macelleria, magari un pollo o un coniglio che si conservava in un congelatore e poi è andata a male (e.g. per via di un blackout), che cosa deve fare?? Usare l’indifferenziato/organico … o portarlo all’inceneritore privato pagando 25€ per un pollo/coniglio pagato pochi euro al supermercato?? Penso che della carne andata a male sia batteriologicamente più pericolosa di un animale domestico appena morto … ma forse mi potrei sbagliare!

Penso proprio che quando mi troverò in una analoga situazione, opterò per la seconda opzione legale di smaltimento indicata nel sito della Città di Torino, vale a dire “interrare in un terreno di proprietà“, magari chiedendo ad un parente/amico che ha un giardino o un campo privato.

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In una pagina del vecchio sito dell’Enpa di Torino (ancora comunque visibile su Internet) si leggono ancora le seguenti informazioni, oramai purtroppo obsolete, che attestano come la situazione fosse assai differente prima del 2007:Quando muore uno dei nostri amici animali, occorre informarsi presso il servizio veterinario del proprio Comune di residenza le modalità’ per la cremazione del corpo della bestiola. Riportiamo qui le modalità’ da seguire per il caso del Comune di Torino. Da circa 30 anni esiste a Torino un servizio pubblico di raccolta ed incenerimento degli animali morti, che dipende attualmente dal Servizio Veterinario dell’Azienda U.S.L. 4: la Sardinia.
Questo servizio è ubicato in via Germagnano n. 48, dietro la sede dell’AMIAT.
La Sardinia provvede prevalentemente alla raccolta ed all’incenerimento degli animali di affezione della Città di Torino: cani, gatti, canarini, ecc.
In caso di necessità, si occupa anche di distruggere i corpi degli animali morti per malattie infettive nella Provincia.
Al cittadino, che qui si rivolge per il proprio animale, viene rilasciato un certificato di avvenuto incenerimento.
Nelle ore in cui la Sardinia è chiusa, si possono depositare gli animali in due contenitori posti all’esterno della stessa.
Esiste inoltre un servizio di “Pronta disponibilità” 24 su 24, per cui in casi eccezionali (es.: ribaltamento di un camion sull’autostrada, in cui muoiano degli animali), telefonando al centralino della Polizia Municipale, vengono immediatamente reperite le due persone addette. Il cittadino può richiedere l’intervento della Sardinia al centralino della Polizia Municipale, oppure al servizio stesso.
La Sardinia è in via Germagnano n.48 – tel. 2621664;
La Polizia Municipale è in c.so XI Febbraio 22 – tel. 4606060
La Sardinia è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 7 alle ore 19; il sabato dalle ore 7 alle ore 17.”

Altri link utili:

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Ricevuta 1

Ricevuta 1

Ricevuta 2

Ricevuta 2

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Lascio infine alcune delle immagini di Tamburino, che sicuramente non avrebbe mai pensato che fosse così difficile e costoso smaltire le sue povere spoglie …

Tamburino da piccolo

Tamburino da piccolo (1)

Tamburino da piccolo (2)

Tamburino da piccolo (2)

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Video

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How to block and filter a phone number in Windows 10 Mobile

Sometime it is convenient to put one or more phone number in a black list in order to not be disturbed any more: too often now even a mobile number is used to forward commercial offers … and this is very very boring!

All smartphones have specific ways to do that and also in Windows 10 Mobile there is a way to do that very very easy … if you know how ;-)!!

If you go to Settings ->Telephone (IT: Impostazioni-> Telefono) and then in its section Predefined App (IT: App predefinite), you can see that there is a specific section that allows to specify the app you want to use to block and filter your incoming call/messages. By default it is listed the embedded app Block and filter (IT: Blocca e filtra) one (but further more could be available if you install other third-party app that can do that work). However, if you go in the app list, you won’t find an app with that name … because it is a feature embedded in the O.S. and so it is not listed! … this can be misleading …

Predefined apps

Predefined apps

Calls and messages

Calls and messages

However that this app exists can also be seen going to Settings -> Phone Calls (IT: Impostazioni -> Chiamate telefoniche) and then to its section where are listed the apps that are allowed to start a call (IT: Scegli le app che possono effettuare chiamate telefoniche)

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Therefore: how to block a number for calls/messages? It is quite easy … from the Phone (IT: Telefono) app you have to touch and hold over the number you want to add in the black list (e.g. in the picture +39 02 9280 4999) and then select in the popup menù the Block number (IT: Blocca numero) item.

Touch and hold the number you want to add in the black list

Touch and hold the number you want to add in the black list

If you then click in the bottom menu of the Phone app you will find a voice menu to manage the blocked numbers (Blocked calls / Chiamate bloccate). Note that this menù item could not be available if no numbers were inserted in thet black-list.

Phone (IT: Telefono) app

Phone (IT: Telefono) app

wp_ss_20160908_0009 wp_ss_20160908_0008    wp_ss_20160908_0003For more information, see also this post .

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How to be sure that the tethering is done using the proper APN (e.g. a private employee APN)

If you are going to use your smartphone (Android, iOS, Windows 10 Mobile) as an hotspot Wi-Fi when it is set in your device  an employee private APN, please take care to check that from a PC (connected to that hotspot) you can access the intranet and so be sure that the data traffic is going through that private APN and not on a public one (the charged one).

Unfortunately I realize that, even though I set, in a second time, the parameters available in the APN definition in the correct way, the change I did was not reflected in the Android Sony device I was using: therefore all the traffic I did with my PC, connected in tethering to that hotspot Wi-Fi, was still routed to the public APN and so charged (or at least decreased the plafond I have).

First of all the right setting of the APN you manually define must have the APN Type set to default,supl,dun (for Android smartphones, for other smartphones see below) BUT,  it could not be sufficient to have that setting if those parameters were inserted in a second time and not since the beginning when you manually defined the first time that APN.

As it can be easily found searching “default,supl,dun” with a search engine, this setting of APN Type in Android smartphones is quite common (at least in Italy) also for a consumer use of a public APN: in particular the default,supl activate the geolocation via IP and the dun let use the device as a modem to do tethering (see, for example, http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Configurare-APN-su-Android-per-collegarsi-ad-Internet_11355 ; http://www.phonesdevelopers.com/1776186/  – Dial-Up Networking referred to, this connection with the default connection is similar to a dial-up network bridge used to perform the carrier to know the application of the dial-up network traffic, this connection can be used simultaneously with the default connection …). Also at  this link you can find more information related to that setting …

Note that APNs let users connect their cellphones to a particular wireless provider’s network, while VPNs protect private information being sent over a public telecommunications network: so are different things and you do not need to set any VPN on your Windows 10 PC client while using the hotspot Wi-Fi of your smartphone where the an employee private APN is activated.

Therefore follows the following steps to be sure you are using the employee private APN while doing tethering (procedure for Android devices, but it can  be easily extended also for other ones):

  1. Check if the APN, you manually defined, has set the APN Type to default,supl,dun
  2. Connect the PC (or another device, may be another smartphone) to the hotspot Wi-Fi enabled on your smartphone while it is set to use the employee private APN. Be sure no other data connections are available (e.g. cable connection) on that client.
  3. Try to go with a client browser to your firm intranet: if you succeed, everything is all right and you are sure that all the traffic data goes through that APN. Otherwise, if you can navigate on that external device only on Internet (disabling a possible proxy setting on that PC) but not in intranet on that client, it means that the tethering still use the public APN (even though on your smartphone, using its browser, you continue to access the intranet and so its internal data traffic uses the firm APN). In that case you need to make a reset of the APN and then manually insert a new one, related to your firm, setting from the beginning the right values to the APN Type (that is default,supl,dun). To do a well done reset do the following step.
  4. To do a reset of the APNs,
    1. Switch off the phone,
    2. Take away the SIM,
    3. Switch on the phone,
    4. Go to the APN section and, clicking on the tre points at the upper right, select the voice menu “Reset default settings” in order to reset the APNs.
    5. Switch off the device and then
    6. Insert again the SIM and
    7. Switch on the device. Now you will have in the APN section only the APNs related to the network provider of the SIM (e.g. TIM WAP, TIM Web).
    8. Insert the new employee private APN being careful to set properly not only the name (whatever) and the endpoint, but also the APN Type (i.e. default,supl,dun).
  5. Connect to the hotspot, while that new APN is active, from a PC and then try to navigate in the intranet of your firm: now it should surely work and this prove that all the tethering traffic is going to the employee private APN! Take care to have the proxy set in the proper way in order to reach not only the intranet sites, but also the INternet one.

😉

Clicking on the tre points at the upper right, select the voice menu in order to reset the APNs

Clicking on the tre points at the upper right, select the voice menu in order to reset the APNs

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If you are using an iPhone, from iOS9  (September 2015, then quite recently) they introduced in an APN configuration page, also a specific new section called Personal Hotspot (IT: “Hotspot personale”) where you can explicitly set the APN to be used for the tethering traffic … if you want that it will be the same set for the smartphone traffic you only have to set it the same:

iOS from vers. 9 has the Personal Hotspot section

iOS (from vers. 9) has the Personal Hotspot section

 

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If you are using a Windows 10 Mobile (or a Windows Phone 8.1) unfortunately I think that this specific feature is not yet implemented so the tethering traffic goes to the selected public APN selected in the combobox (as defined by the SIM or branded phone)even though a hand configurated APN is defined and made active (only the traffic of the smartphone will use that selected APN). Note than same problem was proper of iOS before vers. 9 (September 2015, then quite recently). For more info on this topic see this other post I wrote some time ago …

 

 

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Questo post si aggiunge ad altri che sono specificatamente indirizzati a colleghi di TILAB e talvolta anche a tutta TIM in generale.🙂

PS: puoi trovare gli altri post filtrando, nella combobox a desta, sulla categoria “Aziendali”. Alcuni sono protetti da password per cui se ti interessano puoi contattarmi tramite l’email aziendale o telefonicamente.

 

 

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Non hai ancora aggiornato gratuitamente il tuo PC a Windows 10? Questa è l’ultima tua chance!!!

Il 29 luglio 2016 è terminata la promozione di aggiornamento gratuito: vedremo se sarà decisa una prologa, ma per ora non se ne è sentito parlare …
d’altra parte un anno di tempo per decidere se almeno provarlo mi sembra sia stato un’ottima occasione … che forse però qualcuno si è volutamente persa! … e incomincia a pentirsene😉

Per costoro, anche se ufficialmente l’offerta di aggiornamento gratuito a Windows 10 è terminata, esiste un modo per eseguire l’aggiornamento gratuitamente e legalmente anche dopo tale data, utilizzando lo strumento Assistente aggiornamento a Windows 10 reso disponibile per chi usa tecnologie assistive.

Questa nuova procedura per aggiornare gratuitamente a Windows 10, stando a quanto dichiarato nelle FAQ, sarà disponibile fino a quando Microsoft non comunicherà ufficialmente l’interruzione di questa nuova procedura di aggiornamento.

Tutta la spiegazione dettagliata su come fare, la trovi sul questo interessante post di WindowsBlogItalia.

Aggiornamento gratuito a Windows 10 per i clienti che usano tecnologie assistive

Aggiornamento gratuito a Windows 10 per i clienti che usano tecnologie assistive

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Come verificare la presenza di servizi VAS a pagamento attivi sul proprio telefono aziendale e richiedere di disabilitare la linea ad una loro attivazione

Tempo fa avevo inserito un post relativo a come visualizzare il proprio traffico aziendale tramite PC o cellulare.
In questo post, indico invece come evitare di ritrovarsi trattenuti sullo stipendio traffico VAS probabilmente inconsapevolmente attivato.
Faccio notare che alcuni colleghi, che conosco e che utilizzano il cellulare Android aziendale, hanno avuto il mese scorso la spiacevole sorpresa di ricevere indicazioni di trattenute per aver fatto traffico non compreso nel bundle aziendale, con importi anche di qualche centinaia di euro. Io per fortuna, dopo la verifica effettuata come descritto nel seguito, non avevo nessun servizio VAS attivo: forse perché utilizzo uno smartphone con Windows Phone e quindi che utilizza il browser Edge (particolarmente attento alla sicurezza e agli imbrogli informatici) e app necessariamente certificate dallo Store Microsoft che quindi sono verificate per non essere ingannevoli?? Mah, chissà … sicuramente dire che sono attivi servizi vas perché si usa uno smartphone Android è forse troppo forte, ma personalmente mi sento molto più protetto il mio Lumia Windows 10 Mobile che con un cellulare Android che ti permette di installare qualsiasi applicazione, anche quelle di dubbia provenienza … e questo sicuramente non aiuta a prevenire gli imbrogli informatici!!!  ;-)

Ora basta con i preamboli e andiamo dunque a descrivere la procedura in oggetto …
Come indicato nell’SMS ricevuto ieri sera da TIMPERNOI, telefona al più presto al numero verde 800191101, relativo al servizio di TELECOMITALIA MyBusiness per i clienti top, con il telefono aziendale e richiedi sia di verificare/disabilitare tutti i servizi VAS a pagamento associati  sia di disabilitare la possibilità di registrarsi a ricevere successivi servizi di quel tipo (solo quelli a pagamento in quanto non compresi nel bundle aziendale).
Una volta che tale opzione verrà attivata, riceverai un SMS di notifica:

SMS di notifica disabilitazione della linea ad attivare servizi VAS

SMS di notifica disabilitazione della linea ad attivare servizi VAS

Nota inoltre che è possibile, come è successo a me, che tu debba provare a ritelefonare più volte a quel numero verde: forse per sovraccarico di chiamate (l’SMS di invio a telefonare è arrivato ieri sera per cui è comprensibile che molti lo stiano utilizzando), può risponderti un risponditore automatico che dopo un comunicazione (es. “Se sta chiamando per la convenzione con il Ministero degli interni ….“) chiude in automatico la chiamata. Personalmente ho dovuto riprovare 4 volte prima di avere una risposta adeguata che mi indicava di essere stato messo in lista di attesa sul primo operatore libero e poter quindi interagire con il call center per richiedere sia quella verifica sia di disabilitare la linea a regisstrarsi a servizi VAS a pagamento e non compresi nel bundle aziendale.
Si tratta quindi di un funzionamento sicuramente anomalo  e spero che sia risolto al più presto …:-/

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