La cattiva abitudine di usare le (già poche) piste ciclabili da parte dei motociclisti (ed i pochi controlli per disincentivare questo loro uso improprio)

Troppo spesso recandomi al lavoro in bicicletta e percorrendo il breve tratto di pista ciclabile tra piazza Rebaudengo e l’uscita dalla tangenziale, mi imbatto in motociclisti che, per evitare la coda presente nel corso, utilizzano impropriamente la pista ciclabile. Talvolta si tratta di moto di grossa cilindrata che non rallentano più di tanto, girando talvolta anche nel parco Sempione, anch’esso pista pedonale e ciclabile …

Quello che è l’unico breve tratto, del percorso che devo compiere, in cui esiste una pista ciclabile diventa così anche quello un tragitto in cui devo prestare particolare attenzione!

La scorsa settimana mi è capitato due volte di incrociare delle moto e, se si pensa che il tempo di percorrenza di quella tratta è di poco più di un minuto, si può fare subito un calcolo di quanti motociclisti hanno questa abitudine soprattutto durante le ore di punta (8-9, 17-18). Purtroppo solo una sola volta (se ricordo bene due anni fa), transitando la pista ciclabile, ho notato un vigile che la presidiava, proprio nell’incrocio del suo collegamento con il parco Sempione: forse un po’ troppo poco per disincentivare questo suo uso improprio!!

D’ora in poi penso proprio che incomincerò a fotografarle … anche se tra fermarmi, prendere il cellulare e scattare la foto, quasi sempre si vedranno in lontananza per via della loro velocità 😦

P.S. Ho inserito il link di questo post nel gruppo facebook di torinosostenibile che seguo da tempo: mi ha fatto specie vedere che molti trovino “normale” che le moto (anche di grossa cilindrata) invadano le piste ciclabili, anche quando ben separate dalla strada (insomma non limitrofe come in corso Francia, dove addirittura ci passano le macchine), adducendo che in alcuni Paesi nordici ciò viene consentito!
Penso che non si tratti solo di una questione di codice della strada, ma anche di sicurezza e di … puzza!
Vedersi arrivare incontro una moto a media velocità (non certo a passo d’uomo) in una pista ciclabile che a malapena consente il passaggio di due bici con verso di percorrenza opposto, non penso che sia il massimo in senso assoluto.
Se poi in alcuni Paesi nordici che hanno piste ciclabili a senso unico (con ampiezza doppia delle nostre a senso alternato e spesso condivise con i pedoni) questa usanza magari possa funzionare per ridurre il traffico ed il conseguente inquinamento … ma qui da noi, specialmente a Torino, non mi sembra proprio il caso!
17/3/2017 ore 8:13

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13/3/2017 ore 8:24

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Poi, se si è “fortunati” ci si può imbattere addirittura in macchine che transitano lungo le piste ciclabili (nella foto seguente, probabilmente per cercare di sfuggire ad una multa per parcheggio in posto non idoneo!!).

25/3/2017 alle 17:00

25/3/2017 alle 17:00

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Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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2 risposte a La cattiva abitudine di usare le (già poche) piste ciclabili da parte dei motociclisti (ed i pochi controlli per disincentivare questo loro uso improprio)

  1. Patrizio ha detto:

    E’ oramai molto tempo che le nefandezze per strada vengono tollerate: non parliamo solo di moto che scorrazzano nei vialetti, di auto che parcheggiano ovunque e passano ovunque senza precedenza (oramai anche qui la precedenza spetta al mezzo più grosso).
    Vediamo auto in seconda terza fila : Io abito in un corso dove ci sono nel giro di pochi metri scuola primaria, elementare, media. Al mattino è il delirio , per mezz’ora non si passa da nessuna parte. Eppure ci sono i due vigili che fanno semplicemente passare i pedoni sulle strisce : delle auto lasciate col motore acceso in terza fila che ostruiscono il passaggio di qualunque cosa manco se ne accorgono.
    In ogni posto disabile trovi sempre Audi, BMW, Cayenne etc.
    Ma ce n’è anche per quei pedoni che imperturbabili trascorrono il loro tempo al cellulare mentre attraversano ( in USA è sanzionabile ) senza guardare nè a destra nè a sinistra.
    E i ciclisti ostinatamente affezionati a passare con il ROSSO in qualunque momento.
    Ci sono poi i ciclisti che parlano al telefono………….
    Insomma nessuno rispetta niente i vigili non sanzionano se non la sosta…….
    Come possiamo progredire? Ci vorrebbero 40 anni.

  2. Gianni Lombardi ha detto:

    In Olanda è consentito l’uso delle piste ciclabili ai ciclomotori. Non mi risulta che, in nessun paese europeo, sia consentito alle motociclette.

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