Pagamento della ristorazione scolastica: perchè è impossibile NON ricevere per posta l’inutile bollettino MAV se uno ha attivato la domiciliazione bancaria?

Inutilmente da anni ricevo  per posta (mensilmente per tutto il periodo scolastico) il bollettino MAV dell’Unicredit per il pagamento della ristorazione scolastica della Città di Torino, bollettino annullato dalla scritta “Addebitato S.B.F. su C/C …” in quanto da tempo ho attivato la domiciliazione bancaria.
L’ho sempre considerato un inutile spreco di carta (3 fogli + la busta – vedi immagini allegate) per notificare un qualcosa di nessuna utilità, … notifica il cui costo, ovviamente, viene addebitato al Cittadino.
E’ veramente assurdo che da anni si perseveri in una procedura ormai da troppo tempo obsoleta per quasi tutte le transazioni bancarie anche qui in Italia, procedura che coinvolge centinaia di famiglie che usufruiscono del servizio di mensa scolastica e che hanno richiesto la domiciliazione dei pagamenti (conveniente penso sia al Comune sia al Cittadino).

Mi ero sempre riproposto di capire se fosse possibile evitare questo spreco ed eventualmente ricevere, se proprio era il caso, quella notifica in modo informatico, come d’altra parte è possibile richiedere a qualsiasi banca per la maggior parte delle operazioni.

La scorsa settimana alla ricezione dell’ennesimo bollettino, come al solito immediatatente “archiviato” nella spazzatura, mi sono deciso e ho cercato quindi un contatto per inoltrare la mia richiesta.
Riporto nel seguito integralmente lo scambio di email da cui si deduce l’attuale impossibilità di evitare di ricevere tale inutile lettera mensilmente. Ovviamente mi è stato detto che sono in corso progetti per migliorare le attuali procedure: “è attualmente in corso uno studio con il Concessionario Unicredit Banca, gestore della Tesoreria della Città, che prevede la dematerializzazione per i bollettini domiciliati, che ad oggi la procedura non è in grado di distinguere dagli altri, e al contempo l’emissione di un bollettino cosiddetto ‘di famiglia’. Entrambi i progetti sono soggetti alla verifica di fattibilità sia tecnica che economica in quanto prevedono un ingente investimento di risorse finanziarie per gli adeguamenti dei sistemi informatici.

Non so voi, ma personalmente quando sento di promesse di miglioramenti senza alcuna indicazione temporale e per di più condite da frasi quali “verifica di fattibilità sia tecnica che economica” e che “prevedono un ingente investimento di risorse finanziarie” … intendo già che è inutile sperare in una soluzione per almeno degli anni!! Spero ovviamente di sbagliarmi … sebbene anche la successiva mia esplicita richiesta di un’ipotesi temporale per migliorare l’attuale procedura sia rimasta senza una concreta risposta, così come il mio stupore nel sentire di progetti di fattibilità e di ingenti investimenti per realizzare un qualcosa davvero di molto semplice e sicuramente fattibile da un punto di vista tecnico, anche solo per il fatto che la “dematerializzazione” dei bollettini domiciliati è una procedura da anni adottata da tutte le banche che ormai offrono da tempo procedure online per tutte le tipologie di transazioni!
Certo è che per la banca non è una sua priorità … Suggerivo allora, qualora l’Unicredit non fosse stato in grado di soddisfare questo requisito in tempi brevi per qualche motivo legato ai suoi sistemi informatici poco flessibili, di rivolgersi ad un’altra banche che operi sul territorio torinese, sicuro che sarebbe stata ben felice di offrire questo servizio (… e magari questo poteva comunque sollecitare lo stesso Unicredit a trovare una rapida soluzione).
La dematerializzazione dei bollettini cartacei è ovviamente solo un minimo aspetto di un più ampio contenuto delle attività di gestione di tesoreria, ma ciò non mi sembra giustifichi l’assurdità della specifica procedura in atto che potrebbe comunque essere modificata agevolmente in tempi brevi, senza aspettare rivoluzionari progetti di incerta realizzabilità concreta, perlomeno in tempi ragionevoli.

Dalle risposte ricevute mi è sembrato perciò di capire che molti genitori (sicuramente quelli del Comune di Torino), benchè abbiano la domiciliazione bancaria per il pagamento della ristorazione scolastica, dovranno continuare (per un tempo imprecisato e quindi verosimilmente per anni) a ricevere per posta i 3 fogli del MAV (sebbene annullato) e continuare inoltre a pagare l’addizionale per questo servizio inutilenon voluto.

Di questo personalmente me ne dispiaccio … e penso di non essere il solo: giustamente si parla tanto di contenere gli spechi a danno dell’ambiente e le spese a carico dei Cittadini … e si scopre troppo spesso che a volte basterebbe solo attuare delle piccole modifiche ad assurde procedure in atto.

Se volete anche voi sollecitare affinchè ci si impegni concretamente a migliorare questa, come tante altre assurdità a vostra conoscenza, adottate nelle procedure attualmente in atto dalle amministrazioni comunali, scrivere anche voi al contatto del vostro Comune (per Torino è il seguente: infotariffe@comune.torino.it)

     

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13/04/2012 18:58 – Contini Enzo ha scritto:

Dal momento che da anni effettuo il pagamento del bollettino per la ristorazione scolastica di mia figlia Laura tramite addebito S.B.F. su C/C, desidero non mi venga più inviato per posta il MAV dell’Unicredit in quanto comporta un inutile spreco di carta e comporta inoltre un addizionale per le spese di spedizione.
Se proprio desiderate notificarmi qualcosa relativamente a tale pagamento potete utilizzare la presente mia email o il mio fax indicato nel seguito.

Riporto i dati di mia figlia ed il codice utilizzato per la domiciliazione bancaria: ….

In attesa di un riscontro
Enzo Contini

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Da: Informazioni Tariffe [mailto:infotariffe@comune.torino.it]
Inviato: lunedì 16 aprile 2012 15:03
A: Contini Enzo
Oggetto: Re: [Richiesta: 2012041310001604] Richiesta di NON INVIO in forma cartacea del MAV per ristorazione scolastica di mia figlia

Buongiorno signor Contini
è attualmente in corso uno studio con il Concessionario Unicredit Banca, gestore della Tesoreria della Città, che prevede la dematerializzazione per i bollettini domiciliati, che ad oggi la procedura non è in grado di distinguere dagli altri, e al contempo l’emissione di un bollettino cosiddetto “di famiglia”.

Entrambi i progetti sono soggetti alla verifica di fattibilità sia tecnica che economica in quanto prevedono un ingente investimento di risorse finanziarie per gli adeguamenti dei sistemi informatici.

Si sta inoltre lavorando ad una revisione complessiva del sistema di gestione della tariffazione dei servizi della Divisione con l’introduzione di un sistema di pagamento attraverso badge prepagato, previo adeguamento dei sistemi informatici necessari alla gestione. L’adozione di un tale sistema potrà superare le criticità relative all’attuazione del bollettino di famiglia e al contempo assorbire la dematerializzazione per tutti gli utenti.

Cordialmente
Laura Daudo

per informazioni:
Direzione Centrale Cultura ed Educazione
Ufficio Informatariffe
Via Bazzi, 4
10152 Torino
Tel 011 4427555 fax 0114426600
http://www.comune.torino.it/servizieducativi

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16/04/2012 15:23 – Contini Enzo ha scritto:

Grazie Laura per la sua gentile risposta.
Tuttavia sono sicuro della fattibilità tecnica di “dematerializzazione” dei bollettini domiciliati, in quanto si tratta tra l’altro di una procedura da anni adottata da tutte le banche che ormai offrono da tempo procedure online per tutte le tipologie di transazione. Se qualora l’Unicredit non fosse comunque in grado di soddisfare questo requisito per qualche motivo legato ai suoi sistemi informatici poco flessibili, sono sicuro che molte altre banche che operano sul territorio torinese saranno ben felici di offrire questo servizio.

Sollecito quindi una soluzione a tempi brevi (nella sua risposta si parla di progetti di fattibilità e di ingenti investimenti per realizzare un qualcosa davvero di molto semplice!! … di tempi non se ne intende parola e questo è un brutto segnale).

E’ veramente assurdo che da anni si perseveri in una procedura ormai da troppo tempo obsoleta per quasi tutte le transazioni bancarie, procedura che coinvolge centinaia di famiglie che usufruiscono del servizio di mensa scolastica e che hanno richiesto la domiciliazione dei pagamenti (conveniente penso sia al Comune sia al Cittadino).

Sperando in una sua nuova risposta che in cui siano indicati i tempi che spero siano di giorni e non di anni.

Enzo Contini

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Da: Informazioni Tariffe [mailto:infotariffe@comune.torino.it]
Inviato: martedì 17 aprile 2012 16:24
A: Contini Enzo
Oggetto:Re: [Richiesta: 2012041310001604] R: Richiesta di NON INVIO in forma cartacea del MAV per ristorazione scolastica di mia figlia

Buongiorno signor Contini
come già a Lei è noto, l’Amministrazione è impegnata a ricercare forme alternative nelle modalità di fatturazione del servizio di ristorazione scolastica che siano fattibili sia sotto il profilo tecnico che finanziario.

La sua ultima osservazione, tuttavia, non tiene conto del fatto che la dematerializzazione dei bollettini cartacei è solo un aspetto all’interno del più ampio contenuto delle attività di gestione di tesoreria effettuata dal concessionario Unicredit Banca

Cordialmente
Laura Daudo

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Da: Contini Enzo
Inviato: martedì 17 aprile 2012 16:39
A: ‘Informazioni Tariffe’
Oggetto: R: [Richiesta: 2012041310001604] R: Richiesta di NON INVIO in forma cartacea del MAV per ristorazione scolastica di mia figlia

Gentile Laura,
comprendo benissimo che la dematerializzazione dei bollettini cartacei sia solo un minimo aspetto di un più ampio contenuto delle attività di gestione di tesoreria, ma ciò non mi sembra giustifichi sia l’assurdità della specifica procedura in atto sia la possibilità di comunque modificarla in tempi brevi, senza aspettare rivoluzionari progetti di incerta realizzabilità concreta.

Mi sembra di capire dalla sua ulteriore risposta, che continua a non fornire alcuna indicazioni su tempistiche, che tutti i genitori del Comune di Torino che hanno la domiciliazione bancaria per il pagamento della ristorazione scolastica dovranno continuare (per un tempo imprecisato e quindi verosimilmente di anni) a ricevere per posta i 3 fogli del MAV sebbene annullato e continuare inoltre a pagare l’addizionale per questo servizio non voluto
Di questo personalmente me ne dispiaccio … e penso di non essere il solo!

Cordialmente
Enzo Contini

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5 risposte a Pagamento della ristorazione scolastica: perchè è impossibile NON ricevere per posta l’inutile bollettino MAV se uno ha attivato la domiciliazione bancaria?

  1. Enzo Contini ha detto:

    Proprio l’altro ieri ho ricevuto la prima bolletta per la ristorazione scolastica di quest’anno scolastico, sebbene venga pagata automaticamente con addebito sul conto corrente: i soliti inutili 3 fogli + busta e la dicitura nella descrizione:
    Quota mensile intera 3 rientri ottobre 2012 con importo 84€“.
    La dicitura relativa alle spese di spedizione presente fino allo scorso anno è miracolosamente scomparsa (probabilmente non sono stato il solo a lamentarsi …), non perchè ovviamente non ci siano (la banca non è mica scema da non farsi rimborsare tali spese che indubbiamente affronta, anche se inutilmente) ma semplicemente perchè sono state altrettanto ovviamente inglobate nel costo complessivo di 84€ (rispetto ai 65€ dell’ultima rata dello scorso anno).

    Mi sembra proprio un nuovo tipico esempio di malcostume “all’italiana” in cui si fa finta di risolvere i problemi occultando le cose e prendendo così solo in giro la comunità!!!

    Dalla prossima, non faccio neppure più la fatica di aprire la busta: subito in pattumiera! Oltre ai cittadini, anche l’ambiente e l’Amiat ringraziano!

    … e tutto per non modificare una procedura obsoleta.

  2. Anonimo ha detto:

    Confermo, lo pagheranno loro, peccato che le tariffe della ristorazione di quest’anno,hanno subito un aumento di oltre il 30%!! Forse non ti sei accorto neanche di questa bella sorpresa!!! Io ho tre figlie e forse forse preferivo pagare i 3€ di spedizione piuttosto dei quasi 50€ in più che pagherò da quest’anno!!! Grazie al comune di Torino che pensa sempre a fare le famose “politiche per la famiglia”!!!!

    • Enzo Contini ha detto:

      … non lo sapevo ancora! Ovviamente non viene opportunamente pubblicizzato. La mensa inizierà la prossima settimana almeno nella scuola dove va mia figlia anche se ieri le hanno dato il calendario con il menù.
      C’è da sperare che, visto l’aumento consistente dei costi, la qualità sia almeno migliorata! Mia figlia è di bocca buona, ovunque dice che mangia meglio che a casa 😦
      … ma mi dice che il mangiare della mensa è tale che questa settimana è contenta di avere pranzato con i panini fatti in casa!! … anche la pasta dice sia quasi immangiabile tanto arriva scotta e collosa …

  3. Anonimo ha detto:

    hanno risolto pagandolo loro. bah…

    • Enzo ha detto:

      Sai che non l’avevo notato! … ormai sono così abituato a prendere la bolletta e buttarla via: verificherò alla prossima.
      … è la solita soluzione all’italiana, che si sprechi carta e tempo tanto non importa e poi comunque mi piacerebbe sapere chi paga l’inutile servizio di notifica, la banca o l’amministrazione comunale (cioè nuovamente noi come collettività)? … e tutto per non modificare una procedura obsoleta.
      😦

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